<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:copyright="http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss" xmlns:image="http://purl.org/rss/1.0/modules/image/">
    <channel>
        <title>XP</title>
        <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/category/XP.aspx</link>
        <description>XP</description>
        <language>it-IT</language>
        <copyright>papo</copyright>
        <generator>Subtext Version 2.6.0.0</generator>
        <item>
            <title>Best of</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2009/06/11/best-of.aspx</link>
            <description>sono passati ormai più di 7 mesi da quando ho deciso di spostare il mio blog personale su wordpress. a suo tempo ho raccontanto come la spinta fosse principalmente quella di rinnovarmi, di sperimentare qualcosa di nuovo, primo tra tutti il passaggio all'inglese.

a distanza di tempo, mi accorgo della netta differenza di contenuti tra quanto ho raccontato sulle pagine di UGIdotNET in un anno e mezzo e quanto invece raccolto in una manciata di mesi nel mio nuovo spazio. per questo, per chi avesse voglia di seguire le peripezie dei miei racconti e pensieri, ne approfitto per raccogliere quelli che secondo me (e anche secondo il servizio di statistiche di wordpress!) sono le discussioni più interessanti:

    My results, il mio contributo alla proposta nata durante lo scorso Italian Agile Day 2008
    Collections algorithms as infrastructure, il racconto di un kata che ho tenuto al Milano XPUG, parlando di blocchi e iteratori, in salsa TDD
    It seams open, un confronto tra il principio di design OCP e il modello di Feathers sui Seam, utili per isolare e testare codice legacy
    Retrospective hints, alcuni suggerimenti da usare durante una retrospettiva, presi dalla mia esperienza col team in cui lavoro
    Guard test, my brand new friend, ovvero test di integrazione usati come "guardia" sullo stato di dati o sottosistemi da cui dipendono altri test
    There’s more than one way to skin a cat, due punti di vista sul design: "inside" vs. "outside"
    Test tastes, come le varie tipologie di test ci possono aiutare: analisi, design e... testing!
    Fakes aren’t stubs, ovvero come ridare dignità ai fake objects
    Architecture toolbox, un catalogo dei protocolli e standard a diposizione quando si tratta di disegnare e comporre l'architettura di un sistema
    Working software, per ricordarsi sempre di focalizzarsi sul consegnare valore al committente
    Not sure? Write a test: “Quis custodiet ipsos custodes?”

buona lettura!
-papo-&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/96400.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2009/06/11/best-of.aspx</guid>
            <pubDate>Thu, 11 Jun 2009 00:33:13 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2009/06/11/best-of.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>1</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/96400.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/96400.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>Design does matter</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/10/03/94233.aspx</link>
            <description>oggi a pranzo con qualche collega discutevamo di come risolvere un esercizio di logica (ad esempio, trovare l'intersezione tra array, e valutarne la complessità), che il nostro coach ognitanto ci lascia come stimolo per tenere allenata la mente, e per favorire il confronto tra tutti noi del team [continua..]&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/94233.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/10/03/94233.aspx</guid>
            <pubDate>Fri, 03 Oct 2008 10:20:35 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/10/03/94233.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>1</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/94233.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/94233.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>Disaccoppiamento, inversione delle dipendenze e architetture esagonali</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/09/20/94094.aspx</link>
            <description>questa settimana è arrivato un nuovo tassello nel mosaico dell'applicazione Java che il mio team sta sviluppando in questo periodo. è ormai in code complete la user-story che ho preso in carico, che si occupa di realizzare l'aggancio ad una coda, realizzata da sviluppatori di un altro team interno, e di supportare il formato dei dati concordato con loro. [continua..]&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/94094.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/09/20/94094.aspx</guid>
            <pubDate>Sat, 20 Sep 2008 18:05:19 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/09/20/94094.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>2</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/94094.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/94094.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>Feedback, feedback, feedback!</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/09/15/94030.aspx</link>
            <description>non è un segreto, sono test-infected. questo significa che prima di iniziare a scrivere del codice, il mio istinto (o malattia) mi porta a partire da un test automatico. ma non è solo questo: l'approcio infatti mi si rivela utile in ogni situazione in cui ci sia da scoprire come fare qualcosa di nuovo. [continua..]&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/94030.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/09/15/94030.aspx</guid>
            <pubDate>Mon, 15 Sep 2008 10:24:51 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/09/15/94030.aspx#feedback</comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/94030.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/94030.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>Customer Test-Driven Development with FIT and FitNesse</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/07/06/93291.aspx</link>
            <description>no, non è un post in inglese. il titolo si riferisce alla sessione che io e il mio collega Tommaso abbiamo tenuto lo scorso giovedì per i ragazzi della ESSAP (European Summer School on Agile Programming) presso Villa Toeplitz a Varese. è stata un'esperienza stupenda, sia per il fatto che ci siamo tutti divertiti moltissimo, sia per l'interesse che i partecipanti (un po' assonnati per il post pranzo!) hanno dimostrato verso i temi esposti.

putroppo, questa era la prima volta che la sessione prendeva corpo, e quindi sicuramente non siamo stati efficaci quanto speravamo: l'argomento è insidioso perchè offre il fianco a lunghe discussioni puramente tecniche, errore in cui siamo caduti anche noi. il pubblico, una ventina di ragazzi da tutta europa, era molto eterogeneo, chi vedeva per la prima volta le tematiche legate ai metodi Agili, accanto a chi invece già adotta alcuni principi e pratiche nel proprio lavoro ed era lì per affinarli o capire come farli meglio funzionare.

abbiamo scelto di dividere la sessione in due parti. prima un'introduzione al concetto di iterazione e test di accettazione scritti da/con il cliente, quali possibili forme usare per scriverli e quali tool esistono a supporto. abbiamo descritto in dettaglio il funzionamento di FIT e FitNesse e mostrato le principali fixtures usate, quelle di FIT e alcune di FitLibrary.

nella seconda parte della sessione invece abbiamo fatto un esercizio, partendo da un esempio scritto da noi (una variazione di quello che i ragazzi avevano già visto in altre sessioni): un semplice gioco di ruolo per il quale abbiamo realizzato una decina di user stories, corredandole di test unitari e test di accettazione. quindi abbiamo eletto a customer uno dei ragazzi nel pubblico, chiesto a lui di inventarsi la prossima user story e iniziato a descriverla in forma testuale su una lavagna. prendendo spunto da quanto già fatto per le altre storie, abbiamo poi scritto un test di accettazione, sempre su lavagna, e tradotto poi in forma tabellare.

il resto del pomeriggio (troppo breve!) i ragazzi hanno così lavorato in coppie cercando di implementare la storia richiesta, partendo dalla traduzione in FitNesse del test di accettazione, collezzionando una bella "barra rossa", doverosa a inizio iterazione. hanno poi iniziato a decidere dove porre le responsabilità richieste, e mi pare che tutti abbiano deciso di assegnarle a oggetti già esistenti, iniziando così a scrivere i test unitari, a vederli fallire uno ad uno, per poi modificare il sistema e godersi il premio di una barra verde!

anche se l'esempio era molto semplice e le modifiche da aggiungere davvero limitate, ho notato la soddisfazione sopratutto dei ragazzi nuovi alle tematiche ad ogni esecuzione con successo dei test unitari. è quello che in eXtreme Programming viene detto il valore del feedback, assolutamente fondamentale.

prima di andare a casa, tutte le coppie sono riuscite a chiudere la micro-iterazione, verificando che il loro lavoro fosse corretto e concluso, vedendo passare con successo anche il test di accettazione. qualche coppia, avendo finito in anticipo, ha iniziato a lavorare su una seconda carta, inventata al momento. mi spiace solo che l'abbiano scelta loro invece di coinvolgere il "customer-per-un-giorno", ma è comprensibile dato l'entusiasmo e la brama di giocare col la pratica e lo strumento.

a me non resta che ringraziare tutti: gli organizzatori (primo tra tutti il mio coach Matteo) per l'occasione concessa e i partecipanti per le ottime domande a cui abbiamo cercato di rispondere in modo conciso. da parte mia, è stata una giornata splendida, mi ha fatto crescere come "speaker", ruolo per me nuovo, ho avuto anche l'occasione per conoscere di persona alcuni nomi "digitali" (come Luka), e si è conclusa con uno ottimo social-dinner!

il materiale della sessione sarà presto disponibile sul sito della ESSAP, nel frattempo è raggiungibile qui:

    mindmap
    esercizio (in java)

le nostre gesta sono anche state immortalate! più le rivedo e più sorrido. in ogni caso, sono qui, qui, qui e qui (peccato non si veda la scritta sul mio tesserino "Jacopo - xtreme guitarist", nascosta dalla maglia rosso acceso!).

grazie ancora a tutti, spero la scuola possa farsi conoscere ancora di più, magari nelle prossime edizioni ci troveremo anche molti della comunità ugidotnet!

a presto.
-papo&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/93291.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/07/06/93291.aspx</guid>
            <pubDate>Sun, 06 Jul 2008 13:08:53 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/07/06/93291.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>2</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/93291.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/93291.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>[OT] eXtreme Programmers cercasi</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/04/28/92422.aspx</link>
            <description>segnalo questo annuncio di lavoro, che qualcuno avrà già letto sulla mailing list di extreme-programming italia.

il mio team vuole allargarsi!
siamo alla ricerca di giovani agilisti nella zona di milano, chiunque fosse interessato può contattare direttamente Matteo, che attualmente ricopre il ruolo di coach.

spero di poter incontrare presto qualcuno di voi!
ciao
-papo-&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/92422.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/04/28/92422.aspx</guid>
            <pubDate>Mon, 28 Apr 2008 20:16:33 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/04/28/92422.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>1</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/92422.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/92422.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>[OT] 365 motivi per essere soddisfatto</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/04/17/92264.aspx</link>
            <description>se c'è una cosa che mi dispiace davvero è aver permesso che il mio blog rimanesse in silenzio per così tanto tempo. è passata una vita dal mio ultimo post, ma sopratutto tante sono le cose successe. occasione, che cerco oggi di cogliere, è un particolare anniversario che cade questa settimana: un anno da quando ho iniziato a lavorare come eXtreme Programmers, un anno che vivo da solo, un anno in una città come milano.
il 2008 si è aperto con una grossa novità, una grandissima occasione: si è conclusa la collaborazione che mi ha visto impegnato per gran parte dello scorso anno ed è iniziato il mio nuvo impiego, a tempo indeterminato, per una piccola ma attivissima realtà nel panorama Agile italiano. nello stesso tempo, mi sono impegnato a tempo pieno come membro dello XP User Group locale, organizzando alcuni incontri sia nella vecchia azienda che in quella nuova. con i ragazzi dello xpug abbiamo anche partecipato alla scorsa edizione dell'Agile Day, in cui ho avuto modo di dare un volto a mille dei nomi conosciuti in rete.
un anno, tempo di tirare le somme. mi vergogno quasi un po' a dirlo, questo anno appena passato è stato per me davvero importante: ho imparato un mestiere, il mestiere che mi sono scelto e che mi appassione ogni giorno di più, affiancando dei veri professionisti e toccando con mano il valore dell'approcio Agile allo sviluppo del software. e sono cresciuto sopratutto come persona, imparando a vivere fuori casa, ad organizzarmi la vita.
la novità più grossa è che mi è stata offerta la possibilità di fare mentoring. da oltre due mesi infatti sto seguendo un team di una grossa banca italiana nel suo percorso di avviamento all'agilità. particolarmente interessante è la formula scelta: un team misto, in cui alterniamo attività di formazione ad altre di sviluppo puro. tutto questo è decisamente stimolante, passare in così poco tempo da apprendista stregone a sciamano! la portata della responsabilità è notevole, ma è altrettanto grande la soddisfazione nel sentirsi dire, da sviluppatori che fanno questo mestiere da anni, "grazie di avermi fatto scrivere tutti questi test", o nel vedere riconosciuto il valore del customer on-site e della continua comunicazione.
questo è quanto, non posso che considerarmi soddisfatto dei mie miseri 27 anni. auguro a molti miei coetanei che vengano loro offerte le stesse opportunità che ho ricevuto io, e che sappiano farne buon uso!
dimenticavo l'ultima novità: sto scrivendo da un bellissimo MacBook Pro!

a presto
-papo-&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/92264.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/04/17/92264.aspx</guid>
            <pubDate>Thu, 17 Apr 2008 23:38:37 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2008/04/17/92264.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>6</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/92264.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/92264.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>Re: Unit test e build server</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/06/28/83894.aspx</link>
            <description>stavo per rispondere a questo post, poi mi sono accorto che e' disabilitato il feedback, quindi posto qui il mio commento.

in realta' non hai *risolto* il problema, prima o poi qualcuno dovra' fixare il codice che ha 'rotto' la build. hai soltanto aggiunto un ritardo tra quando il problema e' stato introdotto (durante la scrittura del codice), a quando il problema sara' visibile (la build di CC.NET che fallira').

in realta' chi notera' che la build si e' rotta potresti non essere tu (o chi ha aggiunto il codice incriminato) e quindi sara' piu' difficile localizzare e correggere l`errore. 5 minuti non mi sembrano affatto molti, prova a considerare i vantaggi che hai nel feedback immediato sulla correttezza del tuo codice, rispetto a dover correggere a posteriori l`errore di qualcun`altro.

in azienda noi seguiamo una politica di questo tipo: mentre sviluppi esegui solo i test della parte che *pensi* sia influenzata dal nuovo codice (classi correlate e qualche test di accettazione che tocca quella parte), ma poi prima di integrare e committare le modifiche viene eseguita tutta la suite di test, due volte: la prima solo sulla propria versione del codice, la seconda dopo aver prelevato le modifiche dal repository e corretto i conflitti.

questo perche' la rottura di una build e' una cosa seria: in alcune aziende ci sono riti di fustigazione pubblica dei colpevoli (cappelloni ridicoli da dover indossare per tutto il giorno) o sirene di allarme che suonano per l`ufficio! questa invece e' una lava-lamp collegata a CC.NET

ciao!
-papo-&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/83894.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/06/28/83894.aspx</guid>
            <pubDate>Thu, 28 Jun 2007 10:32:00 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/06/28/83894.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>2</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/83894.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/83894.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>XP, prime impressioni</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/05/18/78540.aspx</link>
            <description>
finalmente, non so come, trovo il tempo di postare
le prime impressioni sulla mia nuova situazione: nuovo lavoro e nuova
città, nuovi colleghi e nuova casa. è passato appena un mese, eppure
sono tantissime le cose che avrei da raccontar(mi). per ora voglio focalizzare le
idee solo sugli aspetti di lavoro. quindi...
come avevo accennato nello scorso post, ho avuto la possibilità di unirmi ad
un gruppo di eXtreme Programming avviato, imparare quindi da chi queste
cose le vive quotidianamente da anni. il team al momento non è esteso, e questo
mi ha permesso di poter "sperimentare" il lavorare in coppia con tutti gli altri
elementi del gruppo, a turno, su problemi diversi. in questo modo ho avuto la
possibilità di toccare tutte le parti di cui è composto il progetto, entrando di
volta in volta nel vivo dei problemi.
la prima cosa
che ho imparato è il rapporto con il tempo. in passato, io e il
tempo non siamo sempre andati d'accordo, diciamo che generalmente vinceva lui:
finiva la giornata, io ero distrutto, a volte per la fretta di concludere, che mi portava a
intensificare il lavoro per lunghi periodi, con l'evidente stress che ne
derivava. ora le cose sono diverse, e posso dire di essere sulla strada buona
per prendermi qualche rivincita!
il tempo è scandito da una unità atomica, che nel nostro caso
è il pomodoro: 25 minuti di lavoro
seguiti da 5 minuti di pausa. questo significa che non mi è concesso occupare la
mente per un periodo più lungo di una mezz'oretta, c'è sempre una piccola
sosta per riposare il pensiero e riprendere le forze. ma la cosa più importante è imparare a
stimare l'effort necessario a completare una qualche
attività: è perciò fondamentale poter misurare e tracciare come il tempo
venga speso durante una giornata. per questo per ogni compito
e funzionalità che prendiamo in consegna, rappresentati da
carte (sì sì, simpatici foglietti di carta con un
nome scritto sopra e in caso qualche annotazione), vanno segnati quanti pomodori
sono stati utilizzati e come questi sono stati spesi: esplorazione, codice,
rifattorizzazione, integrazione, etc. a fine giornata poi, prima di andare
a casa, inseriamo queste informazioni in uno strumento di tracking:
ci saranno utili per trarre alcune considerazioni sull'andamento dell'iterazione di sviluppo, confrontando
misuarazioni e stime iniziali.
infine l'altra novità, decisamente piacevole, è stata
scoprire che parte del mio lavoro consiste nello studio. dico
"decisamente piacevole" perchè si tratta di qualcosa che ho sempre fatto per
passione e che ora sono chiamato a fare per
mestiere. design patterns, principi di progettazione del software, articoli
e interi capitoli dei libri della letteratura di riferimento (xp, refactoring)
sono alcune delle cose che ho potuto (ri)prendere in considerazione, analizzare,
schematizzare (ad esempio con delle mappe mentali) e discutere con il
resto del team: qualcuno risponde alle domande che mi sono
fatto e anch'io contribuisco a chiarire i dubbi di qualcun'altro. come
qualsiasi altra attività, anche il tempo dedicato allo studio (in genere
un'ora al giorno) di ciascun argomento viene stimato e misurato.
non posso quindi nascondere la soddisfazione nello
scoprire quanto spazio mi sia concesso per crescere professionalmente. primo
perchè il lavoro è svolto sempre in coppia (pair
programming): questo favorisce il confronto e la collaborazione continua.
e nonostante io sia il più giovane e meno esperto si fa tesoro anche della mia esperienza
in questioni tecniche (come la gestione della persistenza
- Hibernate e il suo cugino .NET sono parenti strettissimi!). secondo, per
gli stimoli allo studio, ovviamente finalizzato all'applicazione in pratica di quanto appreso.
la "biblioteca" interna è infinita e ghiottissima! e, se non bastasse, sono anche disponibili account per leggere articoli
di alcune riviste online.
ho solo scalfito la superficie degli argomenti che avrei voluto affrontare, ma per questa volta direi che può bastare (se
solo penso al fatto che questo post è stato abbozzato due
settimane fa mi vengono i brividi!). spero di poter raccontare i
dettagli di quanto resta da qui in avanti.
a presto
-papo-
&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/78540.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/05/18/78540.aspx</guid>
            <pubDate>Fri, 18 May 2007 10:09:00 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/05/18/78540.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>7</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/78540.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/78540.aspx</trackback:ping>
        </item>
        <item>
            <title>qualche novità all'orizzonte</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/04/10/75104.aspx</link>
            <description>
la scorsa settimana è stata davvero intensa,
piena di cose da fare, ma anche di grandi soddisfazioni.&amp;nbsp;dopo aver lasciato
il mio vecchio lavoro per potermi dedicare a tempo pieno alla tesi e dopo
essermi laureato, ho finalmente ora una nuova occupazione. per quale motivo sono
così contento? intendo, quali sono gli aspetti che rendono particolari queste
novità? con ordine...
il primo obiettivo che mi ero posto, quando ormai avevo
le idee chiare sul periodo in cui mi sarei laureato, era di ricercare, almeno in
una prima fase, un'azienda che mi desse la possibilità di continuare a lavorare
su quanto avevo potuto sperimentare per il mio lavoro di tesi: test-driven
development, integrazione continua, sviluppo agile. finita una prima "tornata" di ricerche
avrei poi un po' "abbassato il tiro" e avrei iniziato a
ricercare un più generico impiego come sviluppatore. non sono molti i contatti che
sono riuscito a trovare: in tutto, meno di una decina, di cui solo
la metà mi hanno dato la possibilità di propormi per un lavoro (inoltro curriculum,
incontri per colloqui).
prima novità: ho
trovato un nuovo lavoro e&amp;nbsp;devo dire che sono stato davvero fortunato. mi
hanno dato infatti la possibilità di unirmi ad un gruppo di eXtreme
Programming! quello che intendo dire non è
che "poichè è un&amp;nbsp;gruppo xp lavorerò con i più bravi", ma semplicemente che
lavorare in un gruppo xp rispetta esattamente quanto mi ero
prefissato. ad esempio, durante il colloquio ho fatto una breve sessione
di pair-programming, per la realizzazione test-driven di un (semplice) modulo. se questo rappresenta anche
solo in parte quello che farò quotidianamente, ho davvero&amp;nbsp;centrato
l'obiettivo!
seconda novità: si
cambia ambiente. per i prossimi tempi avrò a che fare quasi esclusivamente con
Java. (... tempo per eventuali commenti ... ok, avanti... ) l'idea non mi fa nessun
effetto: ho realizzato sistemi in .NET negli ultimi due anni e
mezzo, ho imparato quali sono i problemi del software aziendale e quali i principali
ambiti in cui ricercare le soluzioni. tecnologia e strumenti sono (nel limite del
possibile) dettagli, almeno per me. Java è pieno di difetti, ma grazie
all'uso intensivo di .NET posso ora vederne anche gli enormi pregi.
quando me ne hanno
parlato per la prima volta era in un corso universitario: Java come linguaggio
di programmazione. no, non mi soddisfa del tutto, lo ammetto, sopratutto
dopo aver giocato con C# 2.0 per un bel po'. ma Java è anche un'ambiente
(virtual machine e librerie standard), così come lo è CLR.&amp;nbsp;dopo aver aver provato
a realizzare un progetto, per un corso in università, basato su socket e thread,
il tutto in C++ e dopo averlo riscritto almeno un paio di volte senza
grandi successi, ho deciso di usare C# e .NET (Java per me era ancora solo un
linguaggio). le cose sono state davvero più semplici: garbage
collector, collezioni, etc.. solo allora ho capito l'utilità di un
ambiente di esecuzione.
quando poi, negli ultimi mesi, ho ripreso in mano Java (mi sono comprato e
studiato un bel libro per aggiornarmi su J2SE 5, ho intensificato l'uso di
Eclipse, ho messo in piedi qualche webapp con Tomcat e ovviamente imparato la
sintassi di jUnit e di librerie di mock objects)&amp;nbsp;sono stato quasi sorpreso
di aver sempre avuto sotto gli occhi uno strumento del tutto analogo (a .NET), e
non essermene mai accorto. a questo devo aggiungere che i principali strumenti
che ho usato per lavoro derivano (porting o ispirazione) dal mondo Java, come
NHibernate, Spring.Net, Log4Net, NAnt, etc... il punto è quindi: non mi spaventa
affatto abbracciare Java e credo che il passaggio sarà non troppo doloroso.
terza novità     , direi la
più importante: cambio città! mi trasferisco a Milano! questa è la sfida più ardua e che
più di tutte spero di poter vincere: vivere da solo, in una città che non
conosco. ho trovato un appartamento a una&amp;nbsp;decina di minuti di metro dal
posto di lavoro, quindi altra grande fortuna. questa settimana trasloco, e poi
via! si inizia!
neanche due mesi fa pensavo a cosa togliere dalla presentazione per la tesi, a
scegliere le parole più adatte. ora mi dovrò preoccupare di gestire casa, coinquilini,
nuovi colleghi, un lavoro nuovo. credo proprio di essere in uno di quei
"punti" di passaggio che ci mettono alla prova, ma che ci offrono anche grandi
soddisfazioni.
alla prossima!
-papo-
&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/papo/aggbug/75104.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>papo</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/04/10/75104.aspx</guid>
            <pubDate>Tue, 10 Apr 2007 15:11:00 GMT</pubDate>
            <comments>http://blogs.ugidotnet.org/papo/archive/2007/04/10/75104.aspx#feedback</comments>
            <slash:comments>6</slash:comments>
            <wfw:commentRss>http://blogs.ugidotnet.org/papo/comments/commentRss/75104.aspx</wfw:commentRss>
            <trackback:ping>http://blogs.ugidotnet.org/papo/services/trackbacks/75104.aspx</trackback:ping>
        </item>
    </channel>
</rss>