Il bisogno del software
Mi ricollego ai post di Andrea e Raffaele...

Un'osservazione: mi sembra la stessa critica che ho sentito fare ad una gioielliera parlando dei suoi "affari", si lamentava del fatto che le persone in generale ora non comprano più oro e gioielli...
Le ho risposto che non è il consumatore che si deve adattare alle sue esigenze di "venditrice", ma l'imprenditore che deve essere in grado di reagire ai cambiamenti del mercato.

Questo per dire che possiamo tentare quanto vogliamo di far percepire ai nostri clienti il valore del nostro lavoro, ma forse se ancora il software non è sentito come una priorità o un bene di valore è perchè di fatto il consumatore non trae grossi benefici dall'acquisto o dal pagare di più per una maggiore qualità.

Penso stia a noi sviluppatori/software house creare il "bisogno" nel senso lato del termine, e identificare o creare questi "benefici", che possono essere di qualunque genere. Ad esempio negli ultimi 3-4 anni o forse più molti prodotti tecnologici non hanno aggiunto quasi nulla in quanto a feature, nonostante ciò quasi tutti sentono la necessità di acquistarne di nuovi periodicamente. 

Non è il prodotto in sè che crea la richiesta, ma è il bisogno. Bisogna creare il bisogno. Il come è tutta un'altra storia.

Matteo Migliore.
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