Visual Studio 2010
AutoMapper è una libreria indispensabile in tutti quei casi in cui è necessario mappare un oggetto su un altro. Esempio tipico è quando abbiamo un oggetto che rappresenta un’entità del database e lo vogliamo utilizzare per impostare le proprietà di un nostro oggetto di business. Questa attività, estremamente noiosa e ripetitiva, grazie ad AutoMapper si realizza con una semplice riga di codice.
AutoMapper è un progetto open source disponibile su GitHub. Può anche essere scaricato direttamente tramite NuGet. Su CodeProject, inoltre, si può trovare un articolo che mostra come muovere i primi passi con la libreria.
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Provando ad aggiungere i controlli del Windows Phone Toolikit alla Toolbox di Visual Studio, ho ottenuto un messaggio di errore abbastanza criptico: Per qualche strano motivo, in alcuni casi la presenza del .NET Micro Framework impedisce di aggiungere nuovi elementi alla casella degli strumenti di Visual Studio. Le prime soluzioni trovate suggerivano di disinstallare il .NET Micro Framework, ma poi ho scovato una via molto più semplice e meno invasiva. E' sufficiente rinominare il file FrameworkList.xml che si trova nella cartella C:\Program Files (x86)\Reference Assemblies\Microsoft\Framework\.NETMicroFramework\v4.1\RedistList. In questo modo, diventa possibile aggiungere i controlli del Toolkit alla...
SQL Server Compact 4.0 non supporta le applicazioni desktop. Se a queste ultime si cerca di aggiungere un tale database, si ottiene un messaggio di errore: The version of the Microsoft SQL Server Compact database that you are adding to the project is not supported by the project type. The database will be added to the project, but tool such as the Dataset Designer will not work with this database. Più precisamente, ciò significa che non è possibile aggiungere Entity Data Model ad un'applicazione Windows. SQL Server Compact 4.0 con Entity Framework è supportato...
Utilizzando il WCF Rest Template 40, è molto semplice creare un servizio WCF REST in C#: esso, infatti, definisce una serie di metodi di esempio ed inserisce nel file web.config tutte le configurazioni necessarie per questo tipo di servizio.
Di default, i messaggi di risposta sono serializzati in formato XML. Il custom attribute WebInvoke permette però di indicare il formato desiderato: i valori possibili sono Xml o Json. Tuttavia, anche se si indica quest'ultimo, la risposta viene sempre ottenuta in XML. Per avere il Json, si deve modificare il file web.config. In particolare, nella riga
<standardEndpoint name="" helpEnabled="true" automaticFormatSelectionEnabled="true"/>
Si deve modificare...
Questa me l’ero proprio persa... Un paio di mesi fa è stato rilasciato l’aggiornamento 4.0.2 del .NET Framework. Si tratta di un update per Visual Studio 2010 SP1 che aggiunge il supporto alle funzionalità AlwaysOn e LocalDB introdotte con SQL Server “Denali”. Esso, inoltre, comprende anche tutte le novità introdotte con la versione 4.0.1, rilasciata lo scorso aprile (StateMachine per Windows Workflow Foundation, comprendente l’aggiunta di un designer, supporto a SqlWorkflowInstanceStore per SQL Azure, Compensation Extension per WF4) .
Da notare che la nuova versione del Framework verrà aggiunta a quelle disponibili nella lista Target framework di Visual Studio. Sarà possibile...
Da qualche giorno ho cominciato lo studio per l’esame di certificazione 70-515: Web Applications Development with Microsoft .NET Framework 4. Altri impegni permettendo, vorrei riuscire a darlo entro la fine dell’anno. Tag di Technorati: Visual Studio 2010,Certification
Questa mattina ho sostenuto l’esame 70-511, TS: Windows Applications Development with Microsoft .NET Framework 4, superandolo con un punteggio di 925 su 1000! Il prossimo passo è l’esame 70-515, TS: Web Applications Development with Microsoft .NET Framework 4, per cui ho già ordinato il Self-Paced Training Kit… Ma prima di tutto, mi godrò un po’ di vacanze al mare… E se ne riparlerà a Settembre… Tag di Technorati: Certification,Visual Studio 2010
Il Self-Paced Training Kit per l’esame 70-511, Windows Applications Development with Microsoft .NET Framework 4, dedica una lezione al Drag and Drop, sia nelle applicazioni Windows Forms, sia in WPF. In entrambi i casi, si prende come esempio il Drag and Drop tra due controlli TextBox: nessun problema per le Windows Forms, dove tutto funziona come previsto; qualche inghippo, invece, si ha con WPF… In pratica, tutto il codice illustrato non funziona, perché WPF gestisce automaticamente il drag and drop tra due caselle di testo! Così, ad esempio, se proviamo a richiamare il metodo DragDrop.DoDragDrop nell’evento TextBox.PreviewMouseLeftButtonDown, il testo contenuto...
Ecco una serie di extension methods per la classe Application di WPF con cui è possibile caricare risorse contenute all'interno del progetto o in un assembly separato: 1: public static class Shell
2: {
3: public static BitmapImage GetImage(this Application application, string file)
4: {
5: var...
Questa sera ho provato a configurare un oggetto BitmapImage utilizzando uno stream letto attraverso la proprietà Application.GetResourceStream. Tutto mi sembrava corretto, ma nessuna immagine veniva visualizzata. Naturalmente MSDN mi ha aiutato a svelare l’arcano: Property initialization must be done between BeginInit and EndInit calls. Once the BitmapImage has been initialized, property changes are ignored. In pratica, l’inizializzione del controllo BitmapImage deve essere racchiusa all’interno di un blocco BeginInit e EndInit. E’ bello essere tornati a studiare! Tag di Technorati: WPF,Visual Studio 2010,Programming,XAML
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