Innovazione si, ma finta

La fortuna non mi è mancata al primo impiego nel lontano 1889 quando potevo lavorare utilizzando un ambiente di sviluppo di IV generazione, un Db relazione con transazioni distribuite e funzioni di disaster recovery, un S.O. in time-sharing con supporto per il clustering. Cosa da extra terrestri a confronto di ciò che c'era intorno a quell'epoca. Passione, curiosità e impeto mi hanno sempre spinto verso la novità.

In XP il cliente è parte integrante del team, è il garante del dominio applicativo, definisce i requisiti, sceglie le prossime feature da implementare, valida i risultati e la loro effettiva adeguatezza a soddisfare le necessità del cliente.
Quando il cliente non è raggiungibile, il ruolo del Product Owner viene coperto da un esperto di dominio che fa le veci dell'utente.
Quando il prodotto è pacchettizzato e distribuito a una molteplicità di utenti, questionari, forum e community on-line, work-shop ed eventi contribuiscono a materializzare la presenza e i bisogni del cliente "luther blisset".

In questa fase l'evoluzione è guidata da bisogni concreti, reali, tangibili e impellenti. Non servono piani pluriennali e visioni al cliente, i bisogni emergono, si avvertono con chiarezza così come sento la fame, la stanchezza, il caldo o il freddo.

Appena i bisogni primari del cliente sono soddisfatti, realmente soddisfatti, si passa ai ... desideri ! Il cliente e gli informatici del team possono davvero cercare con lo sguardo oltre l'orizzonte: assieme si impegnano per coniugare le possibilità offerte dai progressi della tecnologia informatrica a nuovi modelli di business, oppurtunità di mercato, vataggi competitivi. Così nel campo della tecnologia nasce la  v e r a    i n n o v a z i o n e .

Sarà la sopraggiunta età della ragione del programmatore o semplicemente il caso, è  che ora riesco a riconoscerla e descriverla, la falsa innovazione . 

Ecco alcuni sintomi

  • Feature smarrite nella release ufficiale senza che nessuno ne denunci la scomparsa
  • Buzzword di cui nessuno conosce il significato o tutti ne conoscono un significato ... diverso
  • Semplicità che svanisce
  • Vantaggi di business incerti e poco chiari
  • Atteggiamenti del tipo "il cliente non sa quello che vuole finchè non gli viene detto"

Ecco una Buzzword con cui battezzarla (chi di spada ferisce...): o b s o l e s c e n z a    p r o g r a m m a t a cioè idee nate con una data di scadenza come i mutanti di Blade Runner.

Ora sono alla ricerca di un antidoto, chi ne ha già uno ?

 

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Print | posted @ Monday, September 4, 2006 11:27 PM

Comments on this entry:

Gravatar # Re: Innovazione si, ma finta
by Roberto Messora at 9/5/2006 12:13 AM

1889... wow era già allora troppo avanti! :-)
saluti
Gravatar # re: Innovazione si, ma finta
by Lorenzo Barbieri at 9/5/2006 6:38 AM

Certo che non li dimostri tutti questi anni... sembri MOOOOOOOLTO più giovane...
Gravatar # re: Innovazione si, ma finta
by PierG at 9/5/2006 8:43 AM

Un altro simpatico problema legato all'innovazione e' che si confonde il termine stesso (innovazione) con il termine invenzione.

Chi quindi vuole fare innovazione (diciamolo, fa MOLTO figo!), si sente in dovere di inventare qualcosa di nuovo ... e spesso non e' proprio il caso.

PierG
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