Ritorna dopo più di un mese la mia rubrica "Diario di un responsabile di practice..." e oggi tratterà del mestiere del consulente, o meglio dei suoi lati negativi...

Fare il consulente può essere un bel lavoro, oppure un lavoro pessimo, dipende tutto da come lo si vive.

Molto spesso parlo con persone che vivono queste problematiche (in ordine sparso):

  • conosco .NET (o qualsiasi altra tecnologia) da 2 anni e prendo ordini da uno che lo conosce solo da un mese, solo perchè lui è dipendente della società che mi da lavoro...
  • devo sempre conoscere le ultime novità della tecnologia però vengo "abbandonato" su un progetto sviluppato con tecnologia legacy (VB6 o ASP ad esempio), come faccio a restare aggiornato?
  • non ho orari, deadline impossibili, clienti che non capiscono che Roma non è stata fatta in un giorno, come posso fare?
  • ... tanti altri...

Io naturalmente ho vissuto tutti questi problemi anche in prima persona, e alla fin fine ho trovato il mio giusto equilibrio, ma ora sono molto curioso di sapere se anche voi avete vissuto questi problemi, e se magari volete aggiungerne altri alla lista, e soprattutto come li avete risolti, o come ci "convivete"...

Fatevi sotto!!!

posted on lunedì 2 maggio 2005 14.51 | Filed Under [ Diario di un Technical Manager ]

Comments

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# re: Fai il consulente... rassegnati... ;-)
Posted by Marco Santoni
on 02/05/2005 16.15
Io sono consulente presso un cliente a Milano dove sviluppo (ancora) con Visual Basic 6.0.
Purtroppo .NET lo posso utilizzare solamente a casa alla sera o durante il week-end.
Precedentemente ho anche fatto consulenza presso clienti che utilizzavano .NET per fortuna, ma ora ho fatto un piccolo ritorno al passato.
Però a me piace fare la vita del consulente. Mi permette di vedere realtà nuove. Dove sono ora inoltre sto imparando molto.
Ora mi piacerebbe prendere qualche lavoretto qua' e la' da fare a tempo perso a casa con .NET.
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# re: Fai il consulente... rassegnati... ;-)
Posted by Luca Mauri
on 02/05/2005 19.37
Tutti i casi vissuti in prima persona, anche se nessuno in modo troppo pesante...
Ho la fortuna da dipendente da poter decidere e spingere sulla tecnologia che riteniamo la migliore...
Mi piacerebbe fare il consulente per il semplice motivo di poter abbracciare progetti di tematiche diverse rispetto al "ramo" aziendale e per conoscere e collaborare con persone di alto livello, come tanti che scrivono su Ugi...
Mah..chissa cosa mi riserverà il destino ?
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# Fai il consulente... rassegnati... ;-)
Posted by (luKa)
on 02/05/2005 22.36
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# Fai il consulente... rassegnati... ;-)
Posted by (luKa)
on 02/05/2005 22.36
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# re: Fai il consulente... rassegnati... ;-)
Posted by Luca Minudel
on 02/05/2005 22.40
Argomento interessante e il mio commento è lungo , per tenerne traccia l'ho scritto qui:

http://blogs.ugidotnet.org/luka/archive/2005/05/02/15497.aspx

trovi delle similitudini con la tua esperienza?
hai ulteriori considerazioni/suggerimenti?
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# re: Fai il consulente... rassegnati... ;-)
Posted by Stefano Grevi
on 03/05/2005 10.29
Premetto : sono un maledetto pessimista, vedo nero nero anche quando c'è bianco e nero, prendete con le dovute cautele questo IMHO pazzesco.

->conosco .NET (o qualsiasi altra tecnologia) da 2 anni e prendo ordini da uno che lo conosce solo da un mese, solo perchè lui è dipendente della società che mi da lavoro...

Capitato. Come dice Luca nel suo blog di risposta però c'è un equilibrio : se il responsabile è tale è perchè ha compiti di profilo tecnico e non diversi dai tuoi, altrimenti il codice se lo smazzerebbe lui e tu saresti a spasso. Suo compito è quello di dare a chi sviluppa indicazioni chiare su cosa fare, discutere eventuali soluzioni tecniche e prendere la decisione finale, buona o cattiva che sia. Però le soluzioni tecniche da proporre le porta chi ha maggior feeling con la tecnologia e la sa argomentare. Indipendentemente dalla consulenza o meno.

->devo sempre conoscere le ultime novità della tecnologia però vengo "abbandonato" su un progetto sviluppato con tecnologia legacy (VB6 o ASP ad esempio), come faccio a restare aggiornato?

Studiando in treno. Studiando in bagno. Rubando qualche ora di sonno ogni tanto. Partecipando agli workshop di UGI. Spegnendo la tv che oltre a Star Trek non fornisce nulla di guardabile.
Inoltre se conosci le tecnologie 'vecchie', in un mercato che ad oggi mi sembra piuttosto stagnante, puoi sempre sfruttarle per entrare in contatto col cliente e mostrargli 'casualmente' il vantaggio di una nuova tecnologia. Devi però essere bravo a convincerlo che è una 'sua' idea adottarla

->non ho orari, deadline impossibili, clienti che non capiscono che Roma non è stata fatta in un giorno, come posso fare?

I piani lavori falliscono miseramente, soprattutto quelli che abbracciano l'intero progetto (Big Design Up Front anche qui). Le deadline sono spesso determinate dal commerciale di turno, e questo è un male che le aziende non hanno ancora eliminato alla base.
Si possono proporre al cliente rilasci incrementali : stabilire con lui un set di funzionalità da rilasciare il più progressivamente possibile piuttosto che tutto alla fine, così si ha una 'percezione' della velocità di avanzamento del progetto ed un ciclo di revisione.

Se il cliente non ci sente...è probabile che il progetto fallisca, ed è bene non esserci quando capita.
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# re: Fai il consulente... rassegnati... ;-)
on 03/05/2005 14.26
Bene... grazie a tutti per i commenti... vedo che alla fin fine ci divertiamo e la risolviamo tutti più o meno allo stesso modo...
Ad un altro post delego il parlare dei lati positivi...
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# re: Fai il consulente... rassegnati... ;-)
Posted by Luca Minudel
on 16/06/2005 9.18
Annoto questo post sul tema:
11 Clients You Need To Fire Right Now: http://www.christopherhawkins.com/06-13-2005.htm#78
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