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Wednesday, April 19, 2017

Piccola nota… Outlook 2016 con Outlook.com e l’autenticazione a due fasi

Tanto me lo dimenticherò, ma magari a qualcuno tornerà utile.

Se cercate di configurare Outlook 2016 per accedere ad outlook.com e avete impostato l’autenticazione a due fasi, dovete creare un’app password, al momento Outlook 2016 non la supporta ancora nativamente.

Se non lo fate, Outlook 2016 continuerà all’infinito a chiedervi la password, senza riuscire a connettersi.

posted @ Wednesday, April 19, 2017 5:18 PM | Feedback (0) |

Saturday, March 11, 2017

Dubbio del sabato mattina…

Ma chi vede i link al blog dai social ha letto il post di ieri o ha apprezzato solo la vignetta? Smile

In ogni caso voglio testare le nuove impostazioni di https://dlvr.it Thumbs up

posted @ Saturday, March 11, 2017 10:36 AM | Feedback (0) | Filed Under [ Community e amici ]

Friday, March 10, 2017

“wherever dev go, future follows”

Questa frase è veramente molto interessante e profetica. L’ho sentita al meeting con James Whittaker, non so se è sua o se era una citazione, non lo ricordo. So solo che fa il paio con “l’unico modo di conoscere il futuro è crearlo”.

Penso spesso al potere che abbiamo noi Dev, se gestito bene. Non basta saper programmare, bisogna saper sfruttare al meglio le opportunità che ci sono, bisogna non focalizzarsi “esclusivamente” sulla parte tecnica, ma capire che comunicazione, affidabilità personale, gestione delle proprie risorse, interazione con gli altri, networking, e tante altre soft-skill che spesso sottovalutiamo sono indispensabili.

Prendiamo il parlare in pubblico, tema che mi interessa ormai da molti anni. Molti pensano che parlare in pubblico sia solo tenere corsi o fare il relatore ad una conferenza. Si, ma non solo.

Parlare in pubblico è esporre un progetto al proprio capo, al direttore della propria divisione, parlare durante uno stato avanzamento lavori cercando di guidare attivamente il discorso e “tramettendo” il valore del proprio lavoro, fare un pitch per la propria startup, affrontare con successo un colloquio individuale o di gruppo, stare in mezzo agli altri da protagonista e non da semplice osservatore. Parlare in pubblico è convincere il proprio capo che meritiamo un aumento.

E no, non voglio dire che non c’è futuro per il mestiere di dev, e che il dev deve prima o poi diventare un trainer, PM, analista o altro per avere successo… tutt’altro.

Dico però che se il dev vuole uscire dallo stereotipo del supertecnico incapace di comunicare deve alzarsi, fare uno sforzo, e capire che basta veramente poco.

Risultati immagini per how users see geeks

Ho fatto una scommessa tempo fa sul fatto che si possa parlare di “public speaking” ai geek, ai tecnici, alle persone introverse. Che si possa passare da sentire persone incapaci di comunicare a interagire con persone che comunicano efficacemente. Ho fatto sessioni, sto preparando un sacco di materiale, ho iniziato una serie sul mio profilo linkedin (interrotta prematuramente, a proposito di affidabilità…).

Devo dirvi che ho avuto risposte buone in teoria, ma che poi hanno portato a poco.

Sto cercando di vincere la scommessa, in collaborazione con Codemotion abbiamo preparato un workshop di una giornata interamente dedicato ai dev, ai geek, ai tecnici, meglio se introversi Smile

Per i lettori del blog c’è la possibilità di iscriversi al workshop allo stesso prezzo dell’early bird scaduto a fine gennaio, fino al 16 marzo, basta contattarmi a nome PUNTO cognome CHIOCCIOLA outlook PUNTO com per avere il codice.

Se vogliamo creare il futuro dobbiamo essere in grado di raccontarlo. Vi aspetto.

posted @ Friday, March 10, 2017 2:18 PM | Feedback (0) | Filed Under [ Community e amici ]

Monday, February 27, 2017

Azure Chat Talk, Mercoledì 1 marzo a Milano

Ci sarò anch’io tra i partecipanti del meetup di DotNetLombardia il 1 marzo dalle 16.30 alle 18.30 (e cena Smile) nella nuova sede Microsoft di Via Pasubio a Milano, vicino alla stazione di Porta Garibaldi.

Non c’è un’agenda precisa, voi portate le domande, e insieme vedremo se riusciremo a dipanare tutti i dubbi.

Ci vediamo li?

posted @ Monday, February 27, 2017 4:00 PM | Feedback (0) | Filed Under [ Community e amici ]

Tuesday, February 21, 2017

Join the Expert: App Day lunedì 27 febbraio a Milano

Logo UGIdotNETLunedì prossimo ci sarà una giornata completamente dedicata allo sviluppo delle app multipiattaforma, dove si approfondiranno sia le tematiche “server”, partendo dalle basi come HTTP, il backend ASP.NET e l’utilizzo di Azure come piattaforma per la gestione di servizi come, notifiche, autenticazione, integrazione con servizi terzi, servizi cognitivi, integrazione con Office 365, etc…, siaa le tematiche “client” con argomenti come Xamarin, la progettazione di interfacce “inclusive” per tutti gli utenti, le interfacce “conversational” (ad esempio i bot), fino a coprire gli aspetti più sottovalutati, come ad esempio la privacy e le nuove normative europee.

Trovate qui tutte le informazioni, l’agenda dettagliata e il link di iscrizione. Il posto poi è comodissimo da raggiungere, attaccato alla stazione Centrale.

Sono molto contento di tornare a parlare in un evento UGIdotNET dopo la sessione che ho fatto quest’estate per il compleanno (sul Desktop Bridge) e la sessione ai Community Days di questo autunno. E di farlo in compagnia di tanti amici, che non vedo da un po’!

Naturalmente dopo l’evento ci sarà la cena… anche se non so ancora dove… che altro dire? Sbrigatevi, che i posti stanno finendo velocemente Smile

posted @ Tuesday, February 21, 2017 2:15 PM | Feedback (0) | Filed Under [ Community e amici Miei articoli, presentazioni e webcast ]

Thursday, February 16, 2017

“Lo so che lo sai, ma lo fai?” (cit.)

KEEP CALM AND DO IT!Ho provato a cercare di chi è questa frase, ma non ho trovato nulla. Ma non importa.

So di essere un osso abbastanza duro per chi tiene dei corsi, perché tendo ad ascoltare attentamente (anche se a volte faccio anche altro in parallelo) ma sono poco incline agli esercizi. E forse questo è un difetto più grave di quello che ho sempre pensato. Soprattutto quando poi, dall’altra parte della barricata, sono abbastanza inflessibile con i partecipanti… Smile

Comunque, sto approfittando di questi cinque giorni di corso interno molto intensi per cercare di applicare molto di più quello che imparo nell’immediato, per cercare di fissarlo con un po’ di pratica.

Non è facile per uno come me, come non è facile per molti di quelli che partecipavano ai miei corsi. Ma alla fine paga.

Per cui si, lo faccio, o almeno ci provo! Open-mouthed smile

posted @ Thursday, February 16, 2017 8:50 AM | Feedback (0) | Filed Under [ Community e amici ]

Wednesday, February 15, 2017

Imparare dai maestri: James Whittaker

James è uno dei miei maestri, leggo tutto quello che scrive, blog e libri, ha ispirato un sacco di cose che ho scritto e un sacco di sessioni che ho preparato, cerco di seguire tutte le sue sessioni che trovo online, e quando posso vado a vederlo di persona dopo essere rimasto letteralmente folgorato dalla sessione sul “growth mindset” che ha fatto l’anno scorso al TechReady a Seattle, la conferenza riservata ai soli tecnici Microsoft.

Finora l’ho sempre visto all’opera in sessioni di fronte a moltissime persone, ma oggi ho avuto l’occasione di vederlo all’opera in una classe di una cinquantina di persone, in cui mi sono letteralmente “intrufolato” Smile (sono quello in basso a destra nella foto presa da questo tweet), fortuna che ho sempre con me il “blue badge”!

“The Storyteller's Spellbook”, mai titolo fu più azzeccato, eravamo tutti ipnotizzati, ma credo fosse l’effetto di questo incantesimo

Un’esperienza che oserei definire “mistica”, un’ora e mezza sullo storytelling fatta di tante storie, alcune le conoscevo già, altre nuove, di interazione con il pubblico, di slide che mi hanno ispirato, di creatività, un po’ di “sana” autopromozione, il rapporto con il proprio lavoro “ufficiale”, l’importanza delle storie nella carriera di una persona.

Nonostante conoscessi molto bene il lavoro di James, devo dire che dal vivo è DECISAMENTE un’altra esperienza, l’interazione che ha avuto con la classe, tutta la classe, mi è stata d’ispirazione.

La differenza tra raccontare storie divertenti e raccontare barzellette, l’importanza di essere se stessi e di dire quello che si pensa, a costo di perdere follower, come mai ha lasciato Google per tornare in Microsoft, l’importanza di essere sempre pronti a raccontare la PROPRIA storia, per essere più credibili quando si parla del proprio lavoro, del proprio prodotto o della propria azienda.

Ecco, sull’ultimo punto devo lavorare ancora parecchio. Ma forse ero solo veramente emozionato. Ma questo non deve essere un limite, devo veramente fare in modo di averla sempre pronta, non si sa mai quando e dove servirà. E si che è una delle cose che James ripete continuamente e me l’ha pure ricordato Nicolò prima di arrivare Disappointed smile

Peccato che non ha potuto fare la sessione su “conquering the stage fright”, un tema che mi interessa molto Smile

Quest’estate ho fatto una scommessa con me stesso e l’ho persa, ma devo dire che oggi ho posto almeno in parte rimedio a quell’errore di valutazione.

Se volete vedere la “vecchia” versione della sessione chiamata “the art of storytelling” la trovate qui: