sabato 4 settembre 2010 #

Un template per le icone dell’Application Bar di Windows Phone 7

Il modello di UI di Windows Phone 7, per le applicazioni realizzate con Siliverlight, prevede una specifica area, chiamata Application Bar nella quale possono essere piazzati fino a 4 pulsanti, con la relativa icona. Nell’SDK ci sono una trentina di queste icone, ma se volte fare le vostre icone personalizzate dovete procedere seguendo queste regole:

  • L’icona deve essere un PNG trasparente
  • L’icona deve avere una dimensione di 48x48 pixel
  • L’icona NON deve avere il cerchio, a realizzare il cerchio e le animazioni ci pensa il sistema operativo;
  • La parte visibile dell’icona deve essere bianca. Il sistema operativo provvederà a cambiare il bianco in nero in caso l’utente scelga l’impostazione con sfondo bianco, e in grigio per i pulsanti disabilitati.
  • L’icona deve avere una grafica pulita, con i “fili”(strokes) di almeno 3 pixel.

 

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Io mi sono fatto un modello in Expression Design 4 con il quale sto realizzando le icone delle mie applicazioni. Potete scaricarlo qua.

Nel template c’è il cerchio bianco che non deve essere esportato, ma serve come riferimento e come eventuale tracciato di ritaglio. Inoltre è presente un box di 47 x 47 pixel con Fill e Stroke trasparenti che serve a creare la dimensione corretta dell’icona.

Se avete richieste o chiarimenti potete scrivere nel forum italiano su Expression.

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domenica 22 agosto 2010 #

Il web è morto?

Avrete senza dubbio notato anche voi un certo proliferare di articoli/post/tweet del tono di quello pubblicato sul sito Wired nei giorni scorsi. Il web è morto: un titolo eclatante per un ottimo articolo, ma che alle mie orecchie suona da contraltare a coloro che fino ieri fa vedevano nel web il futuro delle applicazioni, individuando in prodotti come Office Live o Google Documents i serial killer delle applicazioni desktop.

Il web oggi viene generalmente inteso come l’insieme dei contenuti che vengono presentati all’utente attraverso un programma chiamato web browser. Il web è fortemente legato al linguaggio HTML ed ad alcuni plug-in che permettono di superare le forti limitazioni dell’HTML.

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Le aziende negli anni passati hanno cominciato a comunicare con il web, inizialmente in un modo molto simile a quello che erano abituati a fare con i media cartacei, apprezzando principalmente l’economicità dello strumento più che l’effettivo ritorno che la comunicazione fatta sul web aveva sui loro interessi. Negli ultimi 10 anni le aziende hanno cercato di capire come l’investimento nel web poteva migliorare il loro business ed hanno cominciato ad avere bisogno di strumenti che gli permettessero di ottenere un feedback sull’effettiva efficacia della comunicazione che veniva fatta. Nascono perciò strumenti di analisi che tentano di profilare gli utilizzatori del web, ma questi strumenti hanno i loro limiti, proprio perché il browser è uno strumento generico, non è in grado di fornire informazioni, a volte anche ingenuamente, richieste dalle aziende: ad esempio l’indirizzo e-mail di tutti quelli che visitano il sito.

Avere informazioni veramente utili su chi sta consumando la loro comunicazione, è per le aziende determinante: nascono primi social network e il web 2.0 che promettono di individuare in modo preciso gli utenti, che per usufruire dei contenuti forniscono i loro dati personali. Oggi posso mirare un’inserzione su Facebook per fascia di età, sesso, per interessi, per area geografica: se decido di lanciare una campagna, posso decedere come mirare il mio investimento.

Il rovescio della medaglia è che le piattaforma dei un social-network sono limitanti, e le aziende non riescono a comunicare in modo efficace i loro messaggi: posso selezionare il target ma quello che posso fare sta tutto in una piccolissima foto con poche righe di testo, o al massimo un banner.

Contemporaneamente nasce un certo numero di utenti che non usano il tradizionale PC per navigare su internet ma un dispositivo mobile, che oltre alla posta elettronica ha la possibilità di navigare sul web. L’esperienza di navigazione da un dispositivo mobile però non è fantastica, e le aziende sono reticenti ad investire in comunicazione sul quel particolare mercato.

Per superare questo limite Apple si inventa le App, giocando sulle prime tre lettere del marchio aziendale e della parola Application: le App sono oggetti sui quali le aziende possono inserire i contenuti che ritengono più opportuni, nel limite delle specifiche imposte dal produttore.

Le App consentono da un lato di affrontare efficacemente la comunicazione nel mercato  mobile, dall’altro permettono di ottenere in modo chiaro, anche per l’utente, informazioni e dati personali degli utenti. Ad esempio iPasta, sostanzialmente un database di ricette regionali, permette al produttore di avere informazioni sulla geo-localizzazione degli utenti, sui loro gusti in fatto di “tipi” di pasta, permettendo quindi all’azienda che lanciare campagne in modo molto più efficace che sul web.

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Ma anche le App hanno il loro rovescio della medaglia: il primo è che la piattaforma di sviluppo è diversa per ogni sistema operativo. Per coprire tutto quel piccolo segmento, in espansione, che è il mercato mobile occorre realizzare App per ogni piattaforma. Un modello di business complesso, sulle quali le agenzie di comunicazioni non hanno molta esperienza e sul quale trovano difficoltà nel trovare un unico partner tecnologico che possa supportare direttamente tutte le piattaforme.

In conclusione il web, non solo non è morto, ma non è nemmeno pronto per la pensione! Certo dovrà evolversi negli standard, con la consapevolezza che non potrà mai raggiungere il livello di esperienza di un’applicazione ad hoc. HTML oggi ha molti limiti, molti dei quali saranno superati da HTML5. Se questo linguaggio saprà dare al Web le potenzialità che il mercato sta cercando io penso che le aziende vorranno ancora investire in questa piattaforma generalista ma che ha dalla sua la possibilità di poter offrire contenuti consumabili praticamente ovunque e da chiunque.

Update:
Dopo aver postato ho notato che Roberto Dadda ha postato una critica molto interessante all’aritcolo di Wired. Dadda elabora un’analisi diversa dalla mia, ma arriva alle stesse conclusioni.

posted @ domenica 22 agosto 2010 10.19 | Feedback (1)

venerdì 23 luglio 2010 #

Le mie risposte a Ilaria Mauric

Dopo il workshop DotNetMarche di ancona è nato un interessante dibattito sul blog di Ilaria Mauric che di mestiere fa il “desinger di interfacce”. Cercando di non perdere la mia, di faccia, cerco di dare qualche risposta alle domande che Ilaria mi pone nel suo post.

D: dove collochiamo il wireframe?
R: stiamo andando sempre più verso uno scenario in cui esigenze di funzionalità e comunicazione si mescolano nello stesso “software-intensive system” come viene definito nella ANSI/IEEE 1471. Se stiamo affrontando un progetto in cui l’obbiettivo principale è la comunicazione, credo che dovremmo partire dal wireframe, ed una volta definito l’aspetto più critico del nostro sistema affrontare quello funzionale. Se al contrario l’aspetto critico sono le funzionalità, dovremmo concentrarci maggiormente su quelle e sull’usabilità del sistema. Ciò non toglie che ad esempio un tool come Expression SketchFlow permetta di sviluppare entrambe le fasi, oppure se preferiamo usare tool diversi, possiamo realizzare i wireframe con gli strumenti a cui siamo abituati e includerli nello sketch dove implementeremo la parte interattiva.

D: se il wireframe, il prototipo e la grafica non mostrano mai un prodotto definito, quand’è che lo vede il cliente?
R: una delle cose che abbiamo cercato di dire ad Ancona è che il cliente va coinvolto nel processo: se arrivassimo a mostrare al cliente solo il sistema ad uno stato “funzionante”, in cui abbiamo incastrato grafica e funzionalità rischiamo di dover tornare sui nostri passi, e probabilmente lo dovremmo fare a nostre spese. E’ quindi necessario coinvolgere il cliente sia nella discussione (e approvazione) del wireframe, del prototipo e della grafica e di tutti quegli artefatti che permettono di avere un quadro teorico del funzionamento del nostro sistema prima di affrontare il processo di sviluppo, nel quale il cliente andrà comunque coinvolto periodicamente.

D: il prototipo mostra necessariamente dei bottoni e dei contenuti impaginati, anche se a livello molto grezzo. Quanto cambiano queste impaginazioni dal prototipo alla grafica?
R: Il prototipo serve a rappresentare sia le funzionalità del nostro sistema, sia la sua usabilità. E’ importante che in questa fase vengano definiti il posizionamento dei controlli che la loro dimensione, con un margine di tolleranza tale da non inficiare il livello di usabilità che abbiamo rappresentato nel prototipo dinamico. Il cliente si aspetterò di trovare le cose più o meno dove le abbiamo messe nello sketch.

D: quand’è che è giusto studiare la grafica? prima, durante o dopo il prototipo?
R: come ho detto nella prima domanda non c’è una regola, dipende da quanto e cosa la grafica deve comunicare all’utente. Se stiamo sviluppando un chiosco interattivo per bambini, probabilmente la grafica sarà la prima cosa a cui pensare, mentre in un classico gestionale, dove spesso l’aspetto emozionale è sottovalutato, probabilmente penseremo prima al prototipo.

D: il prototipo serve per la quotazione e questo è un sogno per gli sviluppatori. Loro possono quantificare un progetto su una base piuttosto chiara, ma se poi il progetto non passa?
R: il prototipo può essere utilizzato per capire il “peso” del sistema che ci hanno chiesto di progettare. In questa fase non ci preoccuperemo delle funzionalità in modo approfondito. Normalmente in 4 o 5 screen al massimo si è in grado di capire la complessità del sistema: poco più di un’ora di lavoro. Inviando uno Sketch interattivo al cliente, però è maggiore l’efficacia della nostra comunicazione ed è abbastanza raro (per la mia esperienza) che il progetto non venga approvato. Diverso è il prototipo che possiamo realizzare per discutere in modo approfondito le funzionalità dell’applicativo e che deve essere quotato come tutte le altre fasi dello sviluppo.
Nel mondo della carta stampata il costo della stampa è tale che la fase di pre-press spesso arriva a costruire un prototipo pressoché identico a quello che verrà stampato sul quale si chiede l’approvazione finale del cliente: è il famoso “visto si stampi”. Nel mondo digitale la fase di stampa non esiste,  e quindi arrivare dal cliente con un oggetto in stato di sviluppo avanzato significa rischiare di sprecare risorse economiche e umane, magari non saremo noi a dover pagare, ma sicuramente chi dovrà farlo non ne sarà felice.à

Senza la pretesa di aver in tasca la verità assoluta, spero di aver portato il ragionamento sui giusti binari. Alla prossima!

posted @ venerdì 23 luglio 2010 21.36 | Feedback (6)

Disponibile la trial di Expression Studio 4 Ultimate

A questo indirizzo è possibile scaricare la versione di prova di Expression Studio 4.0. I download sono disponibili in diverse lingue tra cui l’italiano.

La versione Italiana di Expression Studio non è ancora disponibile agli utenti MSDN, mentre lo è per gli utenti VL.

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posted @ venerdì 23 luglio 2010 15.54 | Feedback (5)

Nuova versione delle UI Design per Windows Phone 7

Nei giorni scorsi è stata rilasciata la versione 2.0 delle UI Design and Interaction Guide for Windows Phone 7. Il documento è stato completamente riscritto rispetto alla versione precedente, ed è molto più ricco di contenuti con una 40ina di pagine in più.

Contestualmente alle UI Design Guide, è stato rilasciato uno Zip che contiene diversi Design Template in formato Adobe Photoshop, i template utilizzano un particolare Font (incluso nello zip) “SegoeWP” in formato OpenType che deve essere installato per visualizzarli correttamente.  I 28 templates, disponibili anche in formato PDF, riassumono tutti gli elementi che compongono la UI di un’applicazione Windows Phone 7.

posted @ venerdì 23 luglio 2010 9.47 | Feedback (0)

lunedì 19 luglio 2010 #

Gran comunicatore?

Sarà… ma mi aspettavo di meglio.

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Questo post non vuole commentare il “problema” di ricezione, ma del come Apple ha gestito la cosa in modo semplicemente ridicolo: giustificarsi dicendo nessuno è perfetto, anche gli altri sbagliano e banalità di questa portata non mi pare sia stata una mossa da gran comunicatore.

Chi comprerà ora un telefonino il cui core-value è il design che per ora funzionare deve assomigliare ad un telecomando anti-caduta?

L’antenna è stata presentata come “la migliore antenna mai progettata, e l’abbiamo progettata noi”: mi ricorda molto “Il migliore browser mai realizzato, e l’abbiamo fatto noi” o altre keynotes più o meno dello stesso tono.

Apple è una ottima azienda, ha ottimi ingegneri e ottimi designer, produce buoni PC e per tanti aspetti iPhone 4G è un ottimo telefono. Quello che credo le manchi è un po’ di umiltà: venerdì scorso Jobs ha mancato a piedi pari l’occasione per poter riempire questa lacuna.

IMHO.

posted @ lunedì 19 luglio 2010 11.29 | Feedback (3)

sabato 17 luglio 2010 #

Grazie DotNetMarche

Bellissimo evento quello di venerdì all’università di Ancona, i ragazzi di DotNetMarche hanno saputo organizzare alla perfezione il meeting: da una parte con estrema professionalità, dall’altra con l’accoglienza di un vecchio amico.

Credo che l’evento, nel quale sono state affontate problematiche di Design, Architetturali, Sviuppo e Deploy, sia andato molto bene.

Ringrazio particolarmente Alessandro Giorgetti per l’ospitalità e tutto lo staff DotNetMarche con il quale spero di organizzare presto un nuovo evento.

posted @ sabato 17 luglio 2010 15.20 | Feedback (4)

martedì 13 luglio 2010 #

Rilasciata la Beta dei Windows Phone 7 Dev Tools

Nuovo ed importante refresh dei Windows Phone 7 Dev Tools. La nuova versione, Beta June 2010, è interessante per gli utilizzatori di Blend, perchè finalmente possono riumovere la versione RC, che era l’unica compatibile con i tools della CTP di Aprile e installare la versione RTM di Blend 4.0. In questa beta, i Windows Phone Dev Tools infatti contengono una versione Beta di Blend 4.0 specifica per lo sviluppo con Windows Phone, installabile side-by-side con la RTM di Blend 4.0.

Expression Blend for Windows Phone Beta

Nella mia installazione, con Visual Studio 2010 Ultimate, il setup dei Tools NON ha installato (come faceva la CTP) anche la versione di Visual Studio Express specifica per Phone 7, limitandosi ad installare i nuovi template (ora con splashScreen.jpg) per il Visual Studio già presente.

Ulteriori info sul post nel Blog di MSDN Italia

Buon download.

posted @ martedì 13 luglio 2010 9.01 | Feedback (3)

martedì 6 luglio 2010 #

Silverlight for Symbian Developer Tools

Indubbiamente Symbian ha una grossa fetta del mercato mobile e Microsoft ha rilasciato la versione definitiva dei Tools per sviluppare applicazioni per Symbian con la piattaforma  Silverlight.

la versione di Silverlight è allineata alla 2.0 quindi gli strumenti per lo sviluppo sono:

Non tutte le API sono supportate, tra le  “mancanze” si possono notare Linq2SQL, WCF e Visual Basic. Prima di affrontare qualsiasi cosa date un occhio quindi alla documentazione 

I tools sono scaricabili da qua, mentre la beta dello Smooth Streaming client per Symbian può essere scaricato da qua

posted @ martedì 6 luglio 2010 20.03 | Feedback (0)

mercoledì 30 giugno 2010 #

Vi aspetto ad Ancona il 16 luglio.

Cosa ci fa un team eterogeneo, composto da persone con specificità molto diverse tra loro, in un venerdì di metà luglio in un’aula dell’università di Ancona?

DotNetMarche e DotDotNet in collaborazione con Gaia organizzano per Venerdì 16 Luglio un evento-esperimento in cui verranno affrontate tutte le tematiche che si affrontano tipicamente nel ciclo di vita di un’applicazione.

Io mi vestirò da User Experience Integrator, qundi armato di bermuda ed infradito, cercherò prima elaboare con il cliente un prototipo dinamico per fargli capire come funziona l’applicazione che sviluppperemo, poi cercherò di mediare tra un paio di developer tutt’altro che domabili e un creativo impazzito che vorrà a tutti i costi imprimere le sue idee nell’applicazione.

Le premesse mi inducono a pensare che vedremo un bel film. Per informaizoni sul cast e sul luogo della proiezione vi invito a tenre d’occhio questa pagina.

posted @ mercoledì 30 giugno 2010 15.57 | Feedback (0)