Qualcuno di voi ha mai usato questo tools? Cosa ne pensate?
Inizia a diventare sempre più interessante. Via via javascript viene messo da parte (per quello che vede lo sviluppatore finale) e vengono creati dei controlli ad hoc.
Potete leggere tutte le info quì: http://blogs.msdn.com/publicsector/default.aspx
Ultimamente ho riaffrontato un problema che avevo già affrontato con Davide:
Inserire dei controlli a runtime in un updatepanel.
Per farvi capire il problema, provate ad eseguire il seguente codice, ogni qual volta dovete aggiornare il vostro update panel:
TextBox newtxt = new TextBox(); newtxt.ID = Guid.NewGuid().ToString(); Literal l = new Literal(); l.Text = "<br />"; UpdatePanel1.ContentTemplateContainer.Controls.Add(newtxt); UpdatePanel1.ContentTemplateContainer.Controls.Add(l);
vedrete che verrà inserito un nuovo controllo TextBox all'interno dell'updatepanel. Se proverete a rilanciare il codice, verrà creata una nuova TextBox e perderete quella vecchia.
Questo capita perchè dopo il postback i controlli inseriti a runtime non vengono ricreati. Toccherà a noi occuparci della ricreazione degli elementi utilizzando la ViewState della pagina:
Default.aspx
<body> <form id="form1" runat="server"> <asp:ScriptManager ID="ScriptManager1" runat="server"> </asp:ScriptManager> <div style="float: left"> <asp:Label ID="lblOutUpdate" runat="server" /><br /> <asp:UpdatePanel ID="UpdatePanel1" runat="server"> <ContentTemplate> <asp:Label ID="lblInUpdate" runat="server" /><br /> <asp:TextBox ID="txtUpdatePanel0" runat="server" /><br /> </ContentTemplate> <Triggers> <asp:AsyncPostBackTrigger ControlID="bntOk" EventName="Click" /> </Triggers> </asp:UpdatePanel> </div> <div style="float: right"> <asp:Button ID="bntOk" runat="server" Text="Ok" onclick="bntOk_Click" /> </div> </form> </body>
public partial class _Default : System.Web.UI.Page { protected void Page_Load(object sender, EventArgs e) { lblOutUpdate.Text = "Out updatepanel: " + DateTime.Now.ToString(); } protected void bntOk_Click(object sender, EventArgs e) { lblInUpdate.Text = "In updatepanel: " + DateTime.Now.ToString(); txtUpdatePanel0.Enabled = false; var r = from q in Request.Form.AllKeys where q.StartsWith("txtUpdatePanel") && !q.Equals("txtUpdatePanel0") select q; for (int i = 0; i < r.Count(); i++) { TextBox newtxt = new TextBox(); newtxt.ID = r.ElementAt(i); newtxt.Text = Request.Form.Get(r.ElementAt(i)); newtxt.Enabled = false; Literal l = new Literal(); l.Text = "<br />"; UpdatePanel1.ContentTemplateContainer.Controls.Add(newtxt); UpdatePanel1.ContentTemplateContainer.Controls.Add(l); } TextBox txt = new TextBox(); txt.Text = ""; txt.ID = "txtUpdatePanel" + (r.Count() + 1).ToString(); UpdatePanel1.ContentTemplateContainer.Controls.Add(txt); } }
In pratica, ogni qual volta si scatenerà l'evento associato all'update panel, andremo a recuperare tutti i controlli creati dinamicamente, li ricreeremo con i valori inseriti ed inseriremo il nuovo controlo che potrà esser utilizzato dall'utente.
Spero possa tornarvi utile.
Giocando un pò con i prodotti live, sopratutto con Virtual Earth, ho trovato ques'utile tool:
http://www.codeplex.com/VEJS
Google si sta muovendo per la produzione del suo Sharepoint? Link
Martin Fowler: "a change made to the internal structure of software to make it easier to understand and cheaper to modify without changing its observable behavior"
Chi tra voi non ha mai lavorato su un vecchio codice, di un vecchio progetto?!?!
Beh beati voi... a me, purtroppo, è capitato spesso.
In questo contesto il refactoring si fa strada, per rimuovere duplicati di codice, semplificarne la complessità logica e per chiarire il codice esistente.
Possiamo fare del refactoring su grossi pezzi di codice o solamente sul nome di una variabile, importante è che il tutto migliori la comprensione del codice.
Ricordiamoci che è buona norma effettuare refactoring a piccoli passi anche di grossi pezzi di codice e di farsi aiutare dai test, affinchè possiamo capire subito se stiamo introducendo degli errori.
Le motivazioni tipiche che spingono al refactoring:
Refactoring to patterns Refactoring to patterns è il processo che unisce il refactoring del codice ai patterns.
Ciò non significa che ogni qual volta vediamo un pezzo di codice da sistemare dobbiamo per forza applicare un pattern.
Non so quanti di voi l'hanno già fatto, ma vi consiglio di vedere i video su:
ASP.NET Dynamic Data
Proprio l'altro giorno, mentre facevo la demo per LINQ, mi domandavo perchè ancora si usasse Northwind come database per fare le demo.
Oggi ritrovo questo bellissimo post.
Guardando un pò di video in rete ho potuto scoprire una funzionalità di LINQ che non conoscevo per nulla.
LINQ offre la possibilità di creare file XML "al volo" specificando la sorgente dei dati. Tutto questo è fattibile grazie alle seguenti nuove classi:
I seguenti esempi si basano sul database di esempio AdventureWorksDB.msi installato SQL Express.
Una volta creato il DataContext tramite il file dbml (chiamato per l'occasione AdventureWorks), ho importato la vista vEmployee:
Fatto questo si procede con il seguente codice:
AdventureWorksDataContext db = new AdventureWorksDataContext(); db.Log = Console.Out; XElement xel = new XElement("Result", from c in db.vEmployees where c.City == "Seattle" where c.FirstName.Length >= 5 select new XElement("Employee", new XAttribute("EmployeeID", c.EmployeeID), new XElement("FirstName", c.FirstName), new XElement("JobTitle", c.JobTitle) )); FileStream fs = File.OpenWrite("Result.xml"); StreamWriter sw = new StreamWriter(fs); sw.Write(xel.ToString()); sw.Close(); fs.Close();
Il codice di sopra genererà i file xml Result.xml che conterrà un set di dati:
Per un'esaustiva spiegazione della classe XElement, fate riferimento alle MSDN.
Importo nel mio DataContext altre due tabelle presenti nel database AdventureWorks:
LINQ, quando vengono importate delle tabelle, si occuperà della gestione delle relazioni. Quindi, una volta portate le due tabelle nel vostro file dbml, vedrete graficamente la relazione tra la tabella SalesPerson, la tabella Contact e la tabella Employee:
Le relazione sono basaste, per Employee con il campo EmployeeID con il campo SalesPersonID della tabella SalesPerson. E la tabella Employee con la tabella Contact tramite il campo ContactID.
Genero tre file xml che conterranno i dati presenti nelle tabelle e che ci serviranno per la dimostrazione:
AdventureWorksDataContext db = new AdventureWorksDataContext(); XElement xel = new XElement("SalesPersons", from c in db.SalesPersons select new XElement("SalesPerson", new XElement("SalesPersonID", c.SalesPersonID), new XElement("SalesLastYear", c.SalesLastYear))); FileStream fs = File.OpenWrite("SalesPersons.xml"); StreamWriter sw = new StreamWriter(fs); sw.Write(xel.ToString()); sw.Close(); fs.Close();
AdventureWorksDataContext db = new AdventureWorksDataContext(); XElement xel = new XElement("Contacts", from c in db.Contacts select new XElement("Contact", new XAttribute("ContactID", c.ContactID), new XElement("FirstName", c.FirstName), new XElement("LastName", c.LastName), new XElement("EmailAddress", c.EmailAddress))); FileStream fs = File.OpenWrite("Contacts.xml"); StreamWriter sw = new StreamWriter(fs); sw.Write(xel.ToString()); sw.Close(); fs.Close();
AdventureWorksDataContext db = new AdventureWorksDataContext(); XElement xel = new XElement("Employees", from c in db.Employees select new XElement("Employee", new XAttribute("EmployeeID", c.EmployeeID), new XElement("LoginID", c.LoginID), new XElement("Title", c.Title))); FileStream fs = File.OpenWrite("Employees.xml"); StreamWriter sw = new StreamWriter(fs); sw.Write(xel.ToString()); sw.Close(); fs.Close();
Adesso, ipotizziamo che questi tre files non sono stati creati da noi ma sono stati mandati da un nostro cliente tramite dei vecchi applicativi, questo ci chiede di creare un nuovo file xml dove, in base al SalesPersonID del primo file, può ritrovare dati presenti nel file Contacts.xml e Employess.xml, ecco come LINQ ci verrà in aiuto:
XElement employees = XElement.Load("Employees.xml"); XElement contacts = XElement.Load("Contacts.xml"); XElement salesPersons = XElement.Load("SalesPersons.xml"); XElement xel = new XElement("NewContacts", from s in salesPersons.Elements("SalesPerson") join e in employees.Elements("Employee") on (int)s.Element("SalesPersonID") equals (int)e.Attribute("EmployeeID") join c in contacts.Elements("Contact") on (int)e.Attribute("EmployeeID") equals (int)c.Attribute("ContactID") select new XElement("NewContact", e.Attribute("EmployeeID"), c.Element("FirstName"), c.Element("LastName"), c.Element("EmailAddress"), e.Element("Title"), s.Element("SalesLastYear"))); FileStream fs = File.OpenWrite("NewContacs.xml"); StreamWriter sw = new StreamWriter(fs); sw.Write(xel.ToString()); sw.Close(); fs.Close();
in pratica, come prima utiliziamo gli XElement come sorgenti dati e facciamo le join che ci servono per poter ottenere i dati dai vari file xml.
Il risultato ottenuto sarà:
Strabiliante :D
Per qualsiasi dubbio vi consiglio di far riferimento a questo video:
http://www.microsoft.com/emea/msdn/spotlight/sessionh.aspx?videoid=317
Buon divertimento!!!
Quando si dice "il buon giorno si vede dal mattino", ecco questa mattina il buon giorno.
E' stata rilasciata la Beta2 di Silverlight.
Per maggiori approfondimenti:
http://weblogs.asp.net/scottgu/archive/2008/06/06/silverlight-2-beta2-released.aspx
Motivazione al refactoring: Sviluppare una classe con più costruttori creerà qualche disagio allo sviluppatore che dovrà decidere a quale costruttore affidarsi per istanziarla; questo comportà un certo tempo di studioe dei parametri dei costruttori e/o magari del codice stesso dei costruttori.
Più costruttori abbiamo nella nostra classe più sarà complicato capirne il comportamento.
Per di più, spesso, molti dei costruttori che creeremo non verranno mai utilizzati appunto per via della complessità nel doverne studiare il comportamento.
Soluzione: Il Creation Method può aiutare a rendere il tutto più semplice. Il Creation Method è un metodo statico o non statico utilizzato per creare una nuova istanza.
E' bene chiamare il metodo in maniera chiara, in modo che si capisca immediatamente cosa crea (creaConnessioneFtp(), creaConnessioneHttp() ... etc).
Pro e Contro
(+) Comunica meglio il tipo di istanza che creerà
(+) Supera i limiti dei costruttori. Es. non possiamo avere due costruttori con lo stesso numero di parametri
(+) E’ più facile trovare codice non usato
(-) Crea un metodo non standard di creazione di un’istanza
Come fare il refactoring:
Variante: Se durante la crazione dei creation methods vi ritrovate a lavorare con molti creation method, tipo 25, potrebbe essere noioso. In tal caso è meglio creare un factory che ritorni l'istanza appropriata.
Eh un periodo che, ovunque mi giro, mi chiedono di tirar giù almeno 120.000 records da macchine web server basate su un PIV...
Ho risolto il problema ma adesso devo leggere bene questo articolo:
ASP.NET: 10 Tips for Writing High-Performance Web Applications
Spero vi torni utile anche a voi.
Stavo facendo il merge di dati. Alcuni presenti in un db ed altri presi da un XML.
Entrambi sono un elenco di Provincie. Ho bisogno di sapere se quelle presenti nel db sono presenti nell'XML. Così ho fatto:
MyDataContext mdc = new MyDataContext(); var Provincia = from db in mdc.tblProvincies select db.Provincia.Trim().ToUpper(); XDocument xdoc = XDocument.Load(strFilePath); var xProv = from x in xdoc.Descendants("location") where x.Element("Prov") != null select x.Element("Prov").Value.Trim().ToUpper(); var joined = Provincia.Except(xProv);
Il risultato ottenuto è:
Local sequence cannot be used in LINQ to SQL implementation of query operators except the Contains() operator
Facendo un paio di ricerche sulle msdn ho risolto in questa maniera:
MyDataContext mdc = new MyDataContext(); var Provincia = from db in mdc.tblProvincies select db.Provincia.Trim().ToUpper(); XDocument xdoc = XDocument.Load(strFilePath); var xProv = from x in xdoc.Descendants("location") where x.Element("Prov") != null select x.Element("Prov").Value.Trim().ToUpper(); IEnumerable<string> xObjProv = (from xp in xProv select xp).OfType<string>(); IEnumerable<string> objProv = (from prv in Provincia select prv).OfType<string>(); var joined = objProv.Except(xObjProv);
Note e consigli, sempre ben accetti.
Grazie
Appena tornato da Londra...
Cavolo se ci vivrei :D
Passerò per stupido ma debuggando di quà e di là mi è capitato di notare che, una volta instanziata la DataContext, avevo tutti i dati del db in memoria.
Mi domandavo ... come mai?
In più aggiungo... come usereste LINQ per creare un bel test dei dati appena inseriti?
Scusatemi sono un coglione... grazie Davide
Seguendo il consiglio di Davide (cazzo io e quando dimentico il profiler) ho attaccato il profiler.
I dati vengono scaricati quando con l'IntelliSense si prova a visualizzarli -_-
Nuovi video sulla sicurezza postati su asp.net (security) (tnx Scott Mitchell).
Ed altri due video da Lamees Ayman:
Un'altro link che potrà tornare in aiuto per le applicazione WCF su Vista:
http://blogs.msdn.com/amitlale/archive/2007/01/29/addressaccessdeniedexception-cause-and-solution.aspx
Se ricevi un errore 404.3 dalla tua neo applicazione wcf leggi il seguente post:
http://blogs.msdn.com/davidwaddleton/archive/2007/11/02/wcf-and-404-3-errors.aspx
Per chi fosse interessato, al seguente link si possono trovare i video delle sezioni del Mix08: http://sessions.visitmix.com/
Sono un appassionato delle metodologie xp, e per questo continuo a studiarle e provare ad applicarle un pò per volta. Una domanda che è nata in questi giorni è stata:
Rileggendo un articolo di Martin Fowler ho trovato la risposta: http://martinfowler.com/articles/newMethodology.html
Martin dice che le più grandi differenze sono:
Continuo a preferire XP perchè mi piace l'approccio TDD. Cosa ne pensate?
A questo indirizzo: http://www.visifire.com/silverlight_charts_gallery.php
Potete trovare vari charts con d'esempio, sviluppati in Siliverlight.
Veramente carini.
ASP.NET offre la possibilità di criptare i dati all'interno della ViewState in moda da incrementare la sicurezza.
Per far ciò abbiamo due possibilità:
1 - Tramite il file web.config, abilitiamo il criptaggio della ViewState per tutta l'applicazione: <configuration> <system.web> <pages viewStateEncryptionMode="Always" />
2 - Solo per una pagina specifica:
<%@ Page Language="C#" Trace="false" ViewStateEncryptionMode="Always" %>
Se la tua applicazione non usa le session puoi migliorarne le prestazioni della tua applicazione disabilitando le sessioni.
Le sessioni si possono disabilitare, per tutta la sezione inserendo la seguente opzione nel file di web.config:
<system.web> <sessionState mode="Off" />
Oppure su una singola pagina:
<%@ Page Language="C#" Trace="false" EnableSessionState="False" %>
Leggendo Refactoring to Patterns sono venuto a conoscenza dell'iniziativa che ha avuto l'autore, ormai anni fa (nel 1995), nel creare dei Gruppi di Studio dove vengono analizzati/discussi/utilizzati i vari patterns, tutto orientato al refactoring e al miglioramento del design di un applicativo.
Non sarebbe un'iniziativa carina a cui pensare?
So solamente che una solution con un'applicativo Silverlight e un servizio WCF, attualmente, non è la cosa più stabile al mondo ... o almeno a quest'ora si ha qualche problema :D
Spero di poter pubblicare la demo il prima possibile.
Per chi potesse interessare, Microsoft ha messo a disposizione: Microsoft Silverlight Streaming