Un PC giusto per Windows 7


Per chi vuole costruirsi il PC perfetto per Windows 7 a 64bit con 12 GB di RAM, un Core i7 CPU, motherboard con X58 chipset e 3 Tera di disco.
Il tutto viene raccontato nell’articolo : Building a "High Performance" Windows 7 PC
In breve il PC e’ composto da:

  • ASUS P6T Deluxe V2 board
  • CPU Intel Core i7 2.66GHz 920
  • 6 moduli da 2 GB di RAM OCZ DDR3 1600 (PC3 12800) per un totale di 12 GB sebbene la motherborad ne puo’ tenere 24
  • scheda grafica NVIDIA’s EVGA GeForce GTX 285 GTX 1GB GDDR3
  • due hard drive:
    • 1TB Western Digital Caviar Black
    • 2TB Western Digital
  • Sound Card Creative X-Fi Titanium PCIe
  • Alimentatore 700W SeaSonic M12 SS-700HM
  • Sony BWU-300S Blu-ray drive
  • Noctua NH-U12P CPU cooler
  • Aggiungiamo un case a scelta

Prezzo totale $2,480

E’ un PC basico. Per un Media Center bisogna aggiungere schede TV terrestri e satellitari ed un telecomando. Poi una scheda WiFi N (per usare bene il media center extender) e poi un lettore di card SD e poi … chissa’ cos’altro. Tuttavia chi ha provato a costruirsi un PC sa che e’ un po’ come cucinare, ci vogliono gli ingredienti giusti ben dosati altrimenti esce una schifezza. Avere quindi la ricetta giusta e’ importante.

author: Moreno Borsalino | posted @ venerdì 17 aprile 2009 16.28 | Feedback (0)

[OT] Dopo le rotonde le strisce colorate


Nel trascorrere le ferie Pasquali nei pressi dell’Olanda ho visto una notizia che potrebbe avere riflessi anche da noi in un prossimo futuro. In Olanda le rotonde sono state adottate molto tempo prima che da noi e ormai tutti gli incroci sono perfettamente “arrotondati” comprese le stradine per le bici. Adesso l’Olanda ci riprova con una novità per segnalare meglio le velocità consentite sulle strade. Come vedete nella foto le strade con velocita’ di 100 Km saranno segnalate con una doppia striscia centrale bianca e una terza striscia in mezzo di colore verde. Le strade con limite ad 80 Km sono segnalate solo con la doppia striscia centrale bianca. Le strade ad una sola corsia con limite ad 80 Km sono segnalate con delle striscie laterali tratteggiate. Infine le zone con limite a 60 sono indicate da una striscia orizzontale e dal numero 60.
Gli olandesi dicono che l’utilizzo della doppia striscia ha l’effetto ottico di ridurre la carreggiata e quindi spinge il guidatore ad andare piu’ piano. Loro cominceranno ad adottarle a partire dal primo Gennaio prossimo.

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author: Moreno Borsalino | posted @ mercoledì 15 aprile 2009 18.27 | Feedback (2)

Perche’ pagare per Windows 7 ?


La domanda mi è venuta leggendo un commento fatto da Brad Brooks, Microsoft Corporate Vice President for Consumer-Product Marketing. L’uomo dice che nei PC saranno preinstallati 3 versioni di Windows 7. Cos'i’ se un utente della versione Starter prova a collegare un monitor ad alta definizione o ad eseguire piu’ di 3 programmi contemporaneamente scopre che non e’ possibile e quindi il sistema operativo gli chiede se vuole fare upgrade alla versione Premium o Ultimate. Allora all’utente verra’ chiesto di inserire il numero della carta di credito e dopo un reboot si ritrova il PC con la versione di Windows 7 superiore. Questo upgrade Brad Brooks dice che costera’ meno di una mangiata in pizzeria per 4 persone.
Non so quanto costa la pizza in USA ma qui 4 persone in pizzeria possono pagare sui 50 Euro. Quindi m’immagino di vedere molti utenti col dubbio tra farsi una pizza o l’upgrade al PC. Certo l’invenzione commerciale di Microsoft puo’ aprire una discussione feroce ma voglio glissare e immaginarmi scenari futuri. Ecco allora che dopo aver acceso il PC appena comprato appare una lista con le singole funzioni del sistema operativo ed a fianco il prezzo:

  • per ogni applicazione concorrente 2 Euro
  • per ogni utente che si vuole creare 5 Euro
  • Windows Calendar 1 Euro
  • il backup 1 Euro
  • il restore del backup 4 Euro
  • per l’audio aggiungere 10 Euro
  • per la dimensione dello schermo si deve calcolare 1 millesimo di Euro al pixel
  • … e cosi’ via per tutte funzionionalita’

Si selezionano i pezzi che si desiderano, si inserisce la carta di credito e voila’ il sistema operativo è pronto per l’uso. E se si è scordato un pezzo si puo’ sempre acquistare dopo. Follia visionaria ? Mah, ne riparliamo qui tra 10 anni.

Ma torniamo al titolo che e’ poi il vero tema del post. Capisco che la Microsoft deve fare profitti ad ogni costo pero’ far pagare Windows 7 lo trovo sbagliato. Il motivo e’ legato a Vista. Infatti Vista doveva essere il nuovo sistema operativo delle meraviglie. E’ stato pompato da Microsoft, l’abbiamo aspettato per 5 anni e poi quando è uscito si è rivelato un flop clamoroso. In generale è stato criticato da tutti, è stato rifutato da tanti, alla fine dalla stessa Microsoft che lo ha sacrificato in fretta e furia realizzando un nuovo sistema operativo che non era altro che un Vista rivisto e corretamente rifinito in cui erano stati eliminati tutti quei difetti che l’avevano reso indesiderabile ai piu’. Ma windows 7 non e’ altro che quello che avrebbe dovuto essere Vista e che non è stato per la troppa fretta di Microsoft di lanciare un prodotto non finito. Windows 7 avrebbe dovuto essere una service pack e basta; ma in tal modo non si sarebbe guadagnato nulla e poi il nome Vista era gia’ troppo compromesso per cui andava sacrificato. Meglio un nuovo prodotto ed una nuova politica di prezzi. Allora perchè gli utenti che hanno creduto in Vista devono pagare per passare a Windows 7 ? Perche’ tradire la loro fiducia chiedendogli nuovi soldi ?
Teniamo poi presente che il prezzo iniziale di Vista non era a buon mercato. Il prezzo di Vista quando era uscito era piu’ o meno il seguente :

  Home Basic Home Premium Business Ultimate

Prezzo della versione OEM (in Euro)

98,00 124,00 156,00 211,00
Prezzo della versione RETAIL (in Euro) 269,00 329,00 409,00 549,00
Prezzo della versione Aggiornamento (in Euro) 129,00 219,00 269,00 359,00

Con lo stesso prezzo di una Ultimate la Microsoft ti offre quasi due Xbox complete di HW e qualche gioco in regalo. Stiamo parlando di una milionata di vecchie lire per un sistema operativo da rottamare. Allora perchè non lanciare una campagna “portaci una copia di Vista da rottamare e ne ottieni una nuova di Windows 7” ?

author: Moreno Borsalino | posted @ martedì 14 aprile 2009 11.46 | Feedback (6)

TV live su YouTube


Sembra che per la prima volta YouTube offre un canale live della CBS per vedere le partite di Basket della serie MarchMadness. E per farlo sceglie la tecnologia Microsoft di streaming Windows Media. Il formato video è VC1 ed esiste una versione del player ad alta qualità basato su Silverlight. Dietro però non c’e’ ancora Smooth Streaming ma un uso molto furbo dell’attuale tecnologia di Streaming basata su Media Server.

Maggiori info qui: YouTube Gets Silverlight!

Un esempio del video catturato dal mio PC :

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author: Moreno Borsalino | posted @ domenica 22 marzo 2009 17.29 | Feedback (4)

Resharper 4.5 Beta


Resharper è un’indispensabile compagno di Visual Studio. Distratto dal Mix mi era sfuggito … dopo tante nightly build è finalmente uscita la Beta della versione 4.5. Da scaricare qui

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author: Moreno Borsalino | posted @ giovedì 19 marzo 2009 20.28 | Feedback (2)

Windows 7 finalmente mirrored


Non me ne ero accorto prima ma c’e’ una novità di Windows 7 che mi fa molto piacere:
I Volumi oltre che essere possibile averli Spanned e Stripped come in Vista è anche possibile averli Mirrored e RAID-5.

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E’ una caratteristica esclusiva dei server che finalmente hanno riportato anche sui sistemi “minori”. Era ora !
Non ho una scheda madre che supporta RAID nativo e quindi ero costretto ad usare SW alternativi per avere un mirroring, come MirrorFolder. Finalmente non sarà più necessario.

author: Moreno Borsalino | posted @ sabato 14 marzo 2009 19.26 | Feedback (1)

Entity Framework su Oracle


Ebbene si, non tutto il mondo si è piegato al potere dell’Anello e resistono molte realtà dove solo pronunciare il nome Microsoft è proibito. Purtroppo mi è capitato uno di questi casi dove i database sono rigorosamente Oracle. Ma sull’applicazione c’era un “certo” grado di libertà e quindi ho cominciato a valutare le varie possibilità di interrogazione del DB. Alla fine mi sono concentrato su Entity Framework (l’avevo usato con successo su SQL Server e quindi perchè privarmene ?). Premetto subito che la situazione non è così buona e fortunata come su SQL Server ma se si è disposti a perdere qualcosa ci sono delle soluzioni. Intanto Oracle stessa non fornisce nessun EF per il suo DB.
Pietro aveva scritto un articolo su ADO.NET Data provider per Entity Framework in cui citava Devart come prodotto di terze parti. Ho provato la Beta ma non mi ha entusiasmato.
Cercando in giro sono arrivato sul sito MSDN code gallery dove compare l’esempio di un Sample Entity Framework Provider for Oracle completo di sorgente. Funziona con Oracle 10g ed è basato sulle API System.Data.OracleClient. Ci sono pero’ dei limiti:

  • i tipi BINARY_FLOAT, BINARY_DOUBLE e TIMESTAMP non sono supportati
  • manca il provider DDEX e quindi tutto il supporto visuale integrato in Visual Studio (si puo’ solo vedere lo schema nell’EDM Designer)
  • l’operatore APPLY non è supportato da Oracle e quindi le query del tipo "Average - Grouping 1", "Max - Grouping", "Min - Grouping" non funzionano.

Alcuni tipi di Oracle sono mappati in quelli .NET secondo lo schema:

  • EFOracle.number(1,0) mappato con Boolean
  • EFOracle.number(5,0) mappato con Int16
  • EFOracle.number(11,0) mappato con  Int32
  • EFOracle.raw(16) mappato con Guid

Mancando il supporto visuale bisogna generare il file edmx a mano tramite il tool edmgen2 come spiegato da Kowalski nell’articolo : Using EF Oracle Sample Provider with EDM Designer

Lo sto provando in un progetto importante e devo dire che mi sembra funzionare bene, però non ho bisogno di fare cose troppo complicate. Se qualcun altro altro lo avesse provato mi piacerebbe conoscerne le impressioni.

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author: Moreno Borsalino | posted @ mercoledì 4 marzo 2009 21.22 | Feedback (4)

[OT]Addio a Gennaro Olivieri


E’ morto a 87 anni il 2 Febbraio 2009 Gennaro Olivieri. In coppia con Guido Pancaldi era diventato famoso per essere l’arbitro di Giochi senza Frontiere, quella trasmissione che nel lontano 1965 inventò le gare tra i paesi dell’Europa piu’ per avvicinarli che per dividerli. Non so quanti di voi si ricordano ancora di Giochi senza Frontiere ma io, bambino, li guardavo affascinato e divertito. Erano delle prove assurde che tenevano incollati davanti al teleschermo milioni di persone che volevano vedere se quel piccolo paesino sperduto e sconosciuto sarebbe riuscito a superare gli altri concorrenti altrettanto sconosciuti, vincendo la corsa su superfici saponate travestiti da pinguini o a portare piu’ secchi d’acqua possibile in bilico sulla testa mentre gli avversari tiravano palle di gommapiuma.

Furono giochi che avvicinarono l’Europa piu’ di ogni altra iniziativa. Fu qualcosa di unico e meraviglioso ed io aggiungo di ineguagliato in un’Europa dove oggi invece soffiano forti i venti del protezionismo e separatismo. Forse il Festival Eurovisione della canzone incarna ancora qualche spirito di unione europea (ma l’Italia non partecipa più da 12 anni).

Grazie all'Eurovisione in 30 anni di vita, Giochi senza Frontiere ottenne ascolti stratosferici: 5 miliardi di telespettatori con il 32% di share in Italia. Tra i telecronisti italiani ci fu anche un certo Enzo Tortora. Una nota storica curiosa: Giochi Senza Frontiere nacque nel 1965 per volontà di Charles de Gaulle … altri tempi e altri sentimenti.

Olivieri e Pancaldi erano i due giudici svizzeri che regolavano i giochi. Svizzeri di nazionalità ma dal cognome italianissimo, forse anche per questo sono entrati nel cuore degli italiani. Addio Gennaro… mi piace pensarti mentre arbitri le gare tra gli angeli.

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author: Moreno Borsalino | posted @ sabato 7 febbraio 2009 12.53 | Feedback (1)

Numeri diabolici


Ho generato l’installer di un servizio nel mentre mi ascoltavo El Diablo dei Litfiba … ma il numero diabolico del size mi rende titubante nel provarlo.

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UPDATE: ho ricaricato l'immagine ... si era persa la seconda riga

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author: Moreno Borsalino | posted @ venerdì 6 febbraio 2009 14.54 | Feedback (1)

Amazon S3: una soluzione di storage infinito


Avere dello spazio di storage infinito su dei server scalabili in giro per il mondo ha i suoi vantaggi. Pensate allo scenario in cui avete un web hostato su qualche provider con un profilo di host basico. Inserite dei contenuti foto, audio o video o comunque qualsiasi contenuto di un certo "peso" e la sfortuna vuole che piacciono e vengono accedute vorticosamente. Il vostro credito di banda viene rapidamente consumato con blocco dell'accesso o pagamento di consumi in eccesso magari molto salati. Senza parlare dei problemi di distribuzione del carico su dei server extra che dovreste smazzarvi voi.
Amazon S3 viene in aiuto mettendo a disposizione un'infrastruttura di memorizzazione dei dati a basso costo, veloce, affidabile ed altamente scalabile in pratica la stessa che Amazon usa per la propria rete globale di web site.
Amazon S3 si presenta come un web service tramite cui gestire i propri contenuti; l'accesso avverrà tramite una semplice URL. Il prezzo del servizio è basato su un modello pay-as-you-go senza un minimo. Per esempio la Blue Origin il 2 Gennaio 2007 ha pubblicato sul suo sito un video relativo ad un veicolo a decollo verticale, nei giorni successivi SlashDot e Boing Boing hanno recensito il video creando un traffico enorme per vedere il video raggiungendo in un solo giorno il picco di 3,5 milioni di accessi e 758 GB di banda. Grazie all'hosting del video su Amazon S3 la Blue Origin ha potuto gestire il carico senza problemi con una spesa di soli 300$ per l'intero mese di Gennaio.
Un dettaglio piacevole è la possibilità di puntare i contenuti su Amazon utilizzando un'URL contenente pero' il nome del dominio del proprio sito web; in tal modo si evita di rivelare agli utenti l'utilizzo di Amazon (a patto di poter inserire un record CNAME sul DNS gestito dall'hosting provider del sito web).
Il tal modo anzichè avere una url del tipo :

http://media.webscalecomputing.info.s3.amazonaws.com/web2-jeff-bezos-audio06.mp3

si puo' avere :

http://media.webscalecomputing.info/web2-jeff-bezos-audio06.mp3

Amazon S3 puo' anche essere semplicemente usato come disco di rete per il backup dei propri dati con costi irrisori, anche un solo dollaro al mese per quantità limitate di dati. Per registrarsi al servizio andare qui http://aws.amazon.com/s3

Fonte: Scalable Media Hosting with Amazon S3

author: Moreno Borsalino | posted @ venerdì 2 gennaio 2009 13.32 | Feedback (1)