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        <title>Silverlight</title>
        <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/category/Silverlight.aspx</link>
        <description>Silverlight</description>
        <language>it-IT</language>
        <copyright>Alessandro Scardova</copyright>
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            <title>Addio Metro: &amp;egrave; stato bello.</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2012/10/03/addio-metro-egrave-stato-bello.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img width="444" height="294" title="image" style="border-width: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-left: 0px; display: inline; background-image: none;" alt="image" border="0" src="http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/allePalle_blog/Windows-Live-Writer/Addio-Metro--stato-bello_A731/image_3.png" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mancano pochi giorni al lancio ufficiale di Windows 8 e finalmente sembra che si sia chiarita la vicenda intorno al codename “Metro”,  che nella fase Beta indicava sia un’applicazione per Windows 8 e Windows RT che il particolare design che le caratterizza, arrivando fino a definire la nuova pagina Start di Windows 8.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tralascerò i motivi per cui Microsoft ha dovuto abbandonare il codename  e la incredibile vicenda legata ad una nota catena di Cash &amp;amp; Carry tedesca per concentrami sul concetto di Design Language.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img width="444" height="272" title="image" style="border-width: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-left: 0px; display: inline; background-image: none;" alt="image" border="0" src="http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/allePalle_blog/Windows-Live-Writer/Addio-Metro--stato-bello_A731/image12.png" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La versione RTM di Visual Studio chiama correttamente i template per sviluppare applicazioni per Windows 8 e Windows RT “&lt;strong&gt;Windows Store&lt;/strong&gt;” e da un &lt;a target="_blank" href="http://www.zdnet.com/microsoft-finally-comes-cleaner-on-post-metro-naming-plans-7000004151/"&gt;post di Mary Jo Foley&lt;/a&gt; di qualche giorno fa si fa chiarezza (o quasi) sul punto: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Windows Store apps      &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;(per i fanatici del branding la parola &lt;em&gt;apps&lt;/em&gt; è in minuscolo)     &lt;br /&gt;
Sono le app realizzate per Windows 8 e Windows RT che verranno distribuite attraverso il Windows Store, che non necessariamente devono avere un particolare design style, fermo restando il rispetto dei &lt;a target="_blank" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/windows/apps/hh694083.aspx"&gt;requisiti per la certificazione&lt;/a&gt;, attualmente alla versione 3.0. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Modern apps      &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;In un primo tempo pensavo che &lt;em&gt;Modern&lt;/em&gt; identificasse il nuovo nome del design language, anche perché i concetti base sono simili a quello che viene definito &lt;strong&gt;&lt;a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Moderno"&gt;Movimento Moderno&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ma mi sono presto dovuto ricredere: Somasegar in una intervista telefonica, definisce &lt;em&gt;"Modern apps" is a sweeping term that mean apps that work on connected devices and make use of continuous services,". &lt;/em&gt;Non ci troviamo quindi di fronte ad una definizione di un design ma piuttosto ad una architettura specifica per applicazioni mobili e non solo, in grado di consumare servizi remoti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Microsoft design style&lt;/strong&gt;     &lt;br /&gt;
a quanto pare Microsoft ha messo il cappello al design language: quello che fino ad oggi abbiamo chiamato Metro style è diventato &lt;strong&gt;il design language di Microsoft&lt;/strong&gt;, nato e pensato per le &lt;em&gt;Windows Store apps&lt;/em&gt; &lt;a target="_blank" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/windows/apps/hh464920.aspx#traits_8_embrace_metro"&gt;i cui principi&lt;/a&gt; possono essere estesi ad altri tipi di applicazioni, sia desktop che web, a documenti e presentazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La documentazione è ancora in aggiornamento con la nuova nomenclatura, le stesso &lt;a target="_blank" href="http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=258743"&gt;PDF che riassume UX Guildelines&lt;/a&gt; in versione RTM citano ancora Metro styles app, in generale però quando si parla di design delle Windows Store apps si fa riferimento al Microsoft design style. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Salvo valide motivazioni, ad esempio legate ad un particolare brand dell’app, se volete sviluppare app Windows Store di successo è bene seguire i principi del Microsoft design stile definiti in &lt;a target="_blank" href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/windows/apps/hh464920.aspx"&gt;questa pagina&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Addio Metro, è stato divertente giocare col quel nome, ma oggi diamo un caloroso benvenuto al &lt;strong&gt;Microsoft design style!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/101253.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
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            <pubDate>Wed, 03 Oct 2012 14:39:53 GMT</pubDate>
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            <title>Una riflessione su Html5 e XAML</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/11/30/una-riflessione-su-html5-e-xaml.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="mondrian" border="0" alt="mondrian" align="left" src="http://blogs.scardova.it/alle/img/30d3ca464d9f_BFF1/mondrian.png" width="206" height="244" /&gt;L’occasione è quella dell’uscita della 4 prewiev di Internet Explorer 10 (&lt;a href="http://blogs.msdn.com/b/ie/archive/2011/11/29/html5-for-applications-the-fourth-ie10-platform-preview.aspx" target="_blank"&gt;link&lt;/a&gt;) ma è da un po’ che mi chiedo se HTML5 diventerà concretamente una tecnologia per lo sviluppo di applicazioni “client”. Diamo per scontato che HTML5 sarà il futuro del web ma oggi, tolti i grossi ‘player’, vedo ancora tanti, forse troppi, contenuti con tecnologie a plug-in ma soprattutto strumenti di sviluppo ancora allo stato primordiale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La strada di Html5 verso la conquista del desktop è parallela, non conseguente, a quella del web, con scenari molto differenti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Oggi sviluppare un’applicazione Metro in Html5 è vincente quando si verificano almeno una di queste condizioni:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;l’applicazione condivide parte del front end con un sito web;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;il team è fortemente skillato su HTML CSS e JavaScript.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Alcuni potrebbero suggerire una terza opzione se tra i requisiti ci fosse il supporto multipiattaforma, ma che io sappia le funzionalità Html5 per desktop di Apple sono limitate ai widget, senza un accesso diretto alle funzionalità del sistema operativo. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per contro sviluppare applicazioni Metro in Html5 è perdente quando tra i requisiti ci sono:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;supporto a Windows 7 o precedenti;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mancanza di conoscenze specifiche nel team di sviluppo.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Sviluppare in XAML oggi è vincente se il team ha &lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;conoscenze dei linguaggi del Framework .NET: C# o VB.Net;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;conoscenza di C++;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;esperienza di sviluppo di applicazioni Silverlight, WPF o Windows Phone.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;La mancanza del supporto a Windows 7 o precedenti di WinRT ne preclude anche il supporto di applicazioni Metro basate su XAML; probabilmente però sarà più semplice fare il porting verso Silverlight di un’applicazione XAML che non di una scritta con HMTL5, specie se si sono adottati pattern di separazione del presentation layer come il noto MVVM. Tra l’altro possiamo dire che oggi Silverlight rimanga ancora una buona soluzione per sviluppare soluzioni verso Mac OS.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lo scenario di un unico linguaggio cross-platform per realizzare applicazioni che possano girare ovunque è dunque ancora lontano e penso che Html5 potrà essere una base concreta per svilupparlo. Microsoft in futuro supporterà le tecnologie che verranno più utilizzate, ,ma non penso esisti una roadmap definita in tal senso: troppe sono le incognite, in particolare quelle che dipendono dalla concorrenza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Per concludere questa breve riflessione, XAML è la tecnologia che ci offre maggiore retro compatibilità e migliori strumenti di sviluppo: Html5 &lt;em&gt;&lt;strong&gt;oggi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; ha ancora troppe incognite per rappresentare una soluzione equivalente. &lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/100583.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
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            <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:49:45 GMT</pubDate>
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            <title>Volevate forse essere gli unici a sviluppare per Windows?</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/06/04/volevate-forse-essere-gli-unici-a-sviluppare-per-windows.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;L’annuncio del supporto a HTML5 di Windows 8 ha suscitato commenti nella comunità di sviluppatori che vanno dall’entusiastico al disperato. Ancora una volta qualcuno ha profetizzato la morte di Silverlight. Di nuovo. Faccio questo mestiere da più 20 anni, sono passato da Clipper a WPF e in tanti anni ho imparato a leggere soprattutto i fatti, più che le parole non dette.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Vediamo i &lt;em&gt;fatti&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;HTML 5 non è uno standard completo, e probabilmente non lo sarà entro la fine dell’anno in corso;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Silverlight oggi gira su sistemi X86 e ARM, con la versione per Windows Phone 7;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Il mercato dei PC oggi non è solo fatto di desktop ma anche (in una percentuale piccola ma in crescita) di tablet, un mercato che sta offrendo dispositivi basati su processori x86 ma anche su processori ARM; Leader di questo nuovo mercato (anche se loro dicono che non sono PC) è Apple con iPad seguito da dispositivi basati su Android;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Probabilmente Microsoft ha oggi il sistema operativo migliore per la piattaforma x86 e x64 ma non ha una soluzione per i dispositivi ARM, se ovviamente escludiamo Windows Phone 7;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Ora ecco le&lt;em&gt; mie supposizioni personali&lt;/em&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 5px 0px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://digilander.libero.it/doyledgl/guzzanti/QUELOSX.gif" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sul mercato desktop Windows ha un dominio consolidato, i competitor di Microsoft stanno perciò spingendo su due fronti: il cloud e il mobile. Sul cloud abbiamo visto come Microsoft ha saputo rispondere egregiamente con Azure, sul mobile la risposta è stata data, con un certo ritardo, con Windows Phone 7. Con Windows Phone 7 Microsoft ha dato un taglio con Windows Mobile investendo su Silverlight e su un nuovo modello di UI, che abbiamo visto paro paro sull’anteprima della UI di Windows 8. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Probabilmente, se io pensassi davvero di fare morire Silverlight, non l’avrei adottato come piattaforma di sviluppo per le applicazioni mobili, scatenando la prevedibile ira degli sviluppatori Windows Mobile 6.5 e regalando una buona fetta di quel mercato alla concorrenza.  Probabilmente avrei fatto prima a sviluppare un Windows Mobile 7, magari con un browser decente, lasciando la tecnlogia “winform”. Ma così non è stato:  &lt;strong&gt;Silverlight è oggi la piattaforma Microsoft di riferimento&lt;/strong&gt; per lo sviluppo su Mobile (escludendo XNA per i giochi).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sul mobile la sfida ha un campo di battaglia preciso: &lt;strong&gt;il tablet&lt;/strong&gt;. Una sfida che corre sul filo del &lt;em&gt;cross-platform&lt;/em&gt;, terreno minato sul quale è difficile capire l’approccio giusto. Le soluzioni oggi sul mercato sono di due tipi: una basata su runtime, la seconda di tipo “&lt;em&gt;multi-compile&lt;/em&gt;”.  Soluzioni interessanti ma entrambe con dei limiti importanti. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le soluzioni basate su runtime, come JAVA, Silverlight, AIR/Flash funzionano un runtime per ogni “platform” che si vuole “crossare”. Questa soluzione si è dimostrata fallimentare con la comparsa piattaforme, come quella iPhone OS /iOS, dove per scelta del produttore i runtime sono stati banditi. La stessa Apple, forse per giustificare il mancato supporto a Flash, ha insistito sulla necessità di migrare il web verso HTML5 il più velocemente possibile.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’altra soluzione, quella che ho chiamato &lt;em&gt;multi-compile, &lt;/em&gt;si basa su tools che, una volta sviluppata la soluzione, sono in grado di generare codice eseguibile su più piattaforme. Io personalmente non credo molto a questi “generatori multi purpose”, sia perché difficilmente riescono a cogliere le specificità delle varie piattaforme, sia perché non tutti i tools oggi supportano tutte le piattaforme e soprattutto non è detto che lo facciano in futuro. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Microsoft ha evidenziato il supporto a HTML5 non perché vuole abbandonare Silverlight, ma perché si rende correttamente conto che il &lt;em&gt;cross-platform&lt;/em&gt; non può essere risolto da un tool, ma deve essere supportato da uno &lt;strong&gt;standard. &lt;/strong&gt;Uno standard che dovrà essere rispettato sia dagli sviluppatori che dai produttori di PC. Che non si limiti al web ma che possa anche essere usato per applicazioni, giochi e quant’altro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Definirsi “&lt;em&gt;sviluppatori Silverlight delusi”&lt;/em&gt; è da imbecilli&lt;/strong&gt;. Delusi da cosa? Gli sviluppatori Microsoft potranno continuare a sviluppare con Silverlight per le piattaforme in cui Silverlight è supportato (e continuerà ad esserlo): Windows e Mac OS. &lt;strong&gt;Volevate forse essere gli unici a sviluppare per Windows?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Con il supporto a HTML 5 Microsoft non chiude la porta agli sviluppatori Silverlight/WPF ma semplicemente ne apre un’altra ai tanti sviluppatori, soprattutto giovani, che oggi fanno applicazioni per altre piattaforme.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/100095.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/06/04/volevate-forse-essere-gli-unici-a-sviluppare-per-windows.aspx</guid>
            <pubDate>Sat, 04 Jun 2011 17:32:48 GMT</pubDate>
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            <title>HTML5 sar&amp;agrave; il linguaggio del futuro?</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/06/02/html5-saragrave-il-linguaggio-del-futuro.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Oggi tutti guardano a HTML 5, inteso come HTML 5 + CSS3 + JS, come la piattaforma futura per sviluppare non solo siti, ma vere e proprie applicazioni, che possano essere eseguite indipendentemente dal dispositivo sul quale sono installate.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Da quello che si è potuto capire, dalla &lt;a title="http://allthingsd.com/20110601/steven-sinofsky-talks-windows-8-and-more-at-d9-video/" href="http://allthingsd.com/20110601/steven-sinofsky-talks-windows-8-and-more-at-d9-video/" target="_blank"&gt;recente intervista di  Steven Sinofsky  al D9&lt;/a&gt; e dalle &lt;a href="http://www.microsoft.com/Presspass/Features/2011/jun11/06-01corporatenews.aspx" target="_blank"&gt;dichiarazioni ufficiali di Microsoft&lt;/a&gt; il nuovo Windows 8 sarà in grado di eseguire queste applicazioni non solo nel browser, ma come oggetti autonomi, esattamente come succede ora con le applicazioni Silverlight out of browser. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img title="Windows 8 Tablet UI D9 demo" alt="Windows 8 Tablet UI D9 demo" src="http://www.istartedsomething.com/wp-content/uploads/2011/06/win8d94.jpg" width="340" height="189" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;HTML 5 quindi si affiancherà alle altre tecnologie di presentazione oggi consolidate come Silverlight/WPF, con il vantaggio della portabilità su altre piattaforme, come Android o iOS.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Se oltre ad affiancarlo HTML 5 saprà sopraffare Silverlight/WPF solo il tempo saprà dirlo. La portabilità verso molte piattaforme sarà sicuramente strategica per molte aziende che oggi producono software, ma per altri mercati probabilmente la produttività di WPF sarà imbattibile su applicazioni progettate per Windows che, ricordiamo, ha ancora oltre il 90% del mercato dei desktop.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;HTML 5 diventa in ogni caso una preziosa risorsa per il nostro business, che non possiamo ignorare. La mia sessione di giovedì prossimo &lt;a href="http://dotdotnet.org/content/SmauBo2011.aspx"&gt;allo SMAU Business di Bologna&lt;/a&gt; cercherà appunto di fare chiarezza sulle novità che HTML 5 ci propone, quanto lo standard è maturo ma soprattutto come usarlo, e anche, perché no, non usarlo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://dotdotnet.org/content/SmauBo2011.aspx"&gt;Vi aspetto!&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/100087.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
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            <pubDate>Thu, 02 Jun 2011 17:28:36 GMT</pubDate>
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            <title>I tablet oggi e domani</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/04/25/i-tablet-oggi-e-domani.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Oggi il mondo dei tablet si divide fondamentalmente in 3:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;Apple iPad 1 e 2 &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Tablet basati su Android 2.x e 3 &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Tablet basati su Windows 7 &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Si tratta di una suddivisione del mercato vicina a quello che è il modo smartphone (iOS, Android e Windows Phone 7) con una importante differenza, che non è solo nel sistema operativo utilizzato, ma è proprio una differenza nella “vision” che si ha verso il mercato dei tablet.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Attualmente Apple propone un modello che vede il tablet come un nuovo dispositivo, più simile ad uno smartphone multi touch con un grosso display (senza funzionalità telefoniche classiche), che a un notebook senza tastiera. Recentemente Steve Jobs alla keynote di presentazione di iPad2 ha chiarito che “Tablets Are Not PCs And Our Competitors Don't Get It”, anche se il co-fondatore di Apple Steve Wozniak  ha recentemente fornito una &lt;a href="http://www.techspot.com/news/43143-apple-co-founder-tablets-are-pcs-for-normal-people.html" target="_blank"&gt;versione diversa&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sta di fatto che iPad è equipaggiato da hardware e software progettato e ottimizzato per dispositivi mobili che devono essere leggeri, tenuti in mano ed essere usati con le dita dell’altra. Google dalla sua non introduce nulla di diverso rispetto a quella che è la strada tracciata da Steve Jobs, con la differenza che iPad potrà essere aggiornato con le prossime versioni del sistema operativo, mentre i tablet basati su Android rischiano di non poter essere aggiornati alle versioni future dell’OS di Google.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Completamente diverso è l’approccio di Microsoft, che vede il Tablet come un Notebook con una tastiera software. Al Mix 2011, chi si aspettava una versione di Windows Phone per Tablet con chipset ARM è rimasto deluso. La direzione è chiara: oggi tablet con architettura x86 o x64 con Windows 7 e domani con tablet anche ARM con Windows 8.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.scardova.it/alle/img/I-tablet-oggi-e-domani_AD9E/image.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://blogs.scardova.it/alle/img/I-tablet-oggi-e-domani_AD9E/image_thumb.png" width="400" height="142" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il vantaggio per gli sviluppatori .NET che intendono cimentarsi in applicazioni per tablet è immediato: oggi hanno a disposizione hardware abbastanza variegato che spazia da soluzioni low-profile a basso costo a soluzioni che non fanno rimpiangere la potenza di un desktop; possono sviluppare la UX su una tecnologia potente e collaudata (WPF) e con librerie studiate specificatamente per l’utilizzo di device multi touch disponibili nel &lt;a href="http://www.microsoft.com/downloads/en/details.aspx?FamilyID=801907A7-B2DD-4E63-9FF3-8A2E63932A74" target="_blank"&gt;Surface Toolkit for Windows Touch&lt;/a&gt; attualmente in beta. Già oggi è quindi possibile realizzare un’applicazione WPF o Silverlight e portarla in produzione su Tablet Windows.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non tutte le rose sono senza spine però: l’architettura dei tablet basati su Windows oggi è quella di un notebook che, per quanto leggera, fatica a stare sotto i 900 grammi con dei consumi tali che l’autonomia è limitata alle 5-6 ore. Queste problematiche oggi non permettono ai tablet basati su Windows 7 di penetrare in modo convincente nel mercato consumer, mentre a mio parere possono essere presi in seria considerazione per applicazioni professionali.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/99985.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/04/25/i-tablet-oggi-e-domani.aspx</guid>
            <pubDate>Mon, 25 Apr 2011 15:28:39 GMT</pubDate>
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        </item>
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            <title>UX Day a Napoli: le slides</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/03/05/ux-day-a-napoli-le-slides.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Per chi è interessato, può rivedere le slide dei miei due interventi allo UX Day di Napoli.&lt;/p&gt;  &lt;div style="width: 425px" id="__ss_7066695"&gt;&lt;strong style="margin: 12px 0px 4px; display: block"&gt;&lt;a title="Napoli UX Day - Principi di user experience" href="http://www.slideshare.net/ascardova/napoli-ux-day-principi-di-user-experience"&gt;Napoli UX Day - Principi di user experience&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;object id="__sse7066695" width="425" height="355"&gt; &lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=uxday-principidiuserexperience-110226035858-phpapp02&amp;amp;stripped_title=napoli-ux-day-principi-di-user-experience&amp;amp;userName=ascardova" /&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt; &lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt; &lt;embed name="__sse7066695" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=uxday-principidiuserexperience-110226035858-phpapp02&amp;amp;stripped_title=napoli-ux-day-principi-di-user-experience&amp;amp;userName=ascardova" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355" /&gt; &lt;/object&gt;    &lt;div style="padding-bottom: 12px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 5px"&gt;View more &lt;a href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://www.slideshare.net/ascardova"&gt;ascardova&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div style="width: 425px" id="__ss_7157760"&gt;&lt;strong style="margin: 12px 0px 4px; display: block"&gt;&lt;a title="Napoli Napoli UX Day - User eXperience in action con WP7" href="http://www.slideshare.net/ascardova/napoli-napoli-ux-day-user-experience-in-action-con-wp7"&gt;Napoli Napoli UX Day - User eXperience in action con WP7&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &lt;object id="__sse7157760" width="425" height="355"&gt; &lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=uxday-userexperienceinactionconwp7-110305034415-phpapp01&amp;amp;stripped_title=napoli-napoli-ux-day-user-experience-in-action-con-wp7&amp;amp;userName=ascardova" /&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt; &lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt; &lt;embed name="__sse7157760" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=uxday-userexperienceinactionconwp7-110305034415-phpapp01&amp;amp;stripped_title=napoli-napoli-ux-day-user-experience-in-action-con-wp7&amp;amp;userName=ascardova" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355" /&gt; &lt;/object&gt;    &lt;div style="padding-bottom: 12px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 5px"&gt;View more &lt;a href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://www.slideshare.net/ascardova"&gt;ascardova&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/99779.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2011/03/05/ux-day-a-napoli-le-slides.aspx</guid>
            <pubDate>Sat, 05 Mar 2011 12:12:14 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Windows Phone 7 UI: l&amp;rsquo;icona e la Tile.</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2010/09/10/windows-phone-7-ui-lrsquoicona-e-la-tile.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Le &lt;a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/ff637515(VS.92).aspx" target="_blank"&gt;UI guidelines&lt;/a&gt; di luglio introducono due elementi molto importanti per integrare le nostre applicazioni per Windows Phone 7 nella User Experience dell’utente e sono l’icona e la Tile.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’icona, che nel template fornito con i Tools (almeno nella versione beta) ha il nome di ApplicationIcon.png, viene aggiunta al progetto come “content” e viene referenziata nel file WMAppManifest.xml  in questa riga:&lt;/p&gt;  &lt;pre&gt;    &amp;lt;IconPath IsRelative="true" IsResource="false"&amp;gt;ApplicationIcon.png&amp;lt;/IconPath&amp;gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;L’icona deve avere una dimensione di &lt;strike&gt;63x63&lt;/strike&gt; 62x62 pixel e dovrebbe essere un formato PNG &lt;strike&gt;o JPEG&lt;/strike&gt;. La versione beta dei tool permette di selezionere nei setting solo il formato PNG.*&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’integrazione purtroppo non è completa: come si vede dell’immagine l’icona della mia applicazione “Do Not Push” non ha il colore di sfondo (in questo del tema “blue”) chiamato “Accent”: quel colore, disponibile come risorsa chiamata &lt;em&gt;&lt;strike&gt;PhoneAccentColor&lt;/strike&gt; &lt;em&gt;PhoneAccent&lt;/em&gt;Brush&lt;/em&gt; all’applicazione, non  viene per ora applicato all’icona anche se abbiamo scelto uno sfondo trasparente per il nostro PNG.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Application Icon" border="0" alt="Application Icon" src="http://blogs.scardova.it/alle/img/WindowsPhone7UIliconaelatile_A5F2/image.png" width="217" height="125" /&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Speriamo che nella versione RTM questo fastidioso inconveniente venga risolto o che venga fornita una documentazione ufficiale su come sfruttare l’Accent per colorare l’icona dell’applicazione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La tile è una icona più grande, di dimensione 173x173 pixel che viene utilizzata nello start menu per eseguire rapidamente la nostra applicazione e per visualizzare le notifiche appunto dette Tile. La tile può essere posizionata nello start menu solo dall’utente finale con il comando “pin to start”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="pin to start" border="0" alt="pin to start" src="http://blogs.scardova.it/alle/img/WindowsPhone7UIliconaelatile_A5F2/image_3.png" width="268" height="93" /&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le informazioni della Tile sono contenuti sempre nel file WMAppManifest.xml in questa sezione:&lt;/p&gt;

&lt;pre&gt;        &amp;lt;TemplateType5&amp;gt;&lt;br /&gt;          &amp;lt;BackgroundImageURI IsRelative="true" IsResource="false"&amp;gt;Background.png&amp;lt;/BackgroundImageURI&amp;gt;&lt;br /&gt;          &amp;lt;Count&amp;gt;7&amp;lt;/Count&amp;gt;&lt;br /&gt;          &amp;lt;Title&amp;gt;Do Not Push&amp;lt;/Title&amp;gt;&lt;br /&gt;        &amp;lt;/TemplateType5&amp;gt;&lt;/pre&gt;

&lt;p&gt;Anche in questo caso il tool in versione beta visualizza solo formati PNG e non ha il supporto del colore “Accent”. Nel realizzare questa icona occorre prevedere una zona libera nella parte bassa nella quale verrà automaticamente posizionato il nome dell’applicazione. La tile notification verrà posizionata in alto a destra in un cerchio del colore dell’Accent con un numero in bianco da 1 a 99.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="http://blogs.scardova.it/alle/img/WindowsPhone7UIliconaelatile_A5F2/image_4.png"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Tile" border="0" alt="Tile" src="http://blogs.scardova.it/alle/img/WindowsPhone7UIliconaelatile_A5F2/image_thumb.png" width="232" height="111" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;L’icona verrà visualizzata con un velo opaco rispetto alla vostra icona originale. Il layer che contiene il titolo dell’applicazione ha infatti un fondo opaco che si sovrappone alla vostra icona, per permettere la visualizzazione del testo in bianco anche su icone molto chiare.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vi sono anche Tile a doppia larghezza, ma sono riservate per Microsoft, Il produttore del telefono o il carrier telefonico.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;*Aggiornato con le specifiche finali.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/99185.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2010/09/10/windows-phone-7-ui-lrsquoicona-e-la-tile.aspx</guid>
            <pubDate>Fri, 10 Sep 2010 12:48:06 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Rilasciato Expression Studio 4</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2010/06/07/rilasciato-expression-studio-4.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Sono molte le novità del nuovo Expression Studio: a cominciare dalle versioni: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;Ultimate, che comprende Expression Blend + SketchFlow; Expression Web e SuperPreview, Expression Encoder Pro e Expression Design. &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Premium che comprende Expression Blend, Expression Web e SuperPreview, Expression Encoder e Expression Design&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Web Professional che comprende Expression Web e SuperPreview, Expression Encoder, e Expression Design.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Molto interessanti le &lt;a target="_blank" href="http://electricbeach.org/?p=706"&gt;funzionalità collaborative&lt;/a&gt; in Blend + SketchFlow che si appoggiano a SharePoint.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per gli abbonati MSDN è già disponibile il downoad della versione Ultimate e Premium.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/98734.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2010/06/07/rilasciato-expression-studio-4.aspx</guid>
            <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 18:47:38 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Lancio di Expression Studio 4 il 7 Giugno 2010</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2010/05/26/lancio-di-expression-studio-4-il-7-giugno-2010.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title="clip_image001" border="0" alt="clip_image001" width="604" height="264" src="http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/allePalle_blog/WindowsLiveWriter/LanciodiExpressionStudio4il7Giugno2010_7EDB/clip_image001_3.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lunedì 7 giugno al &lt;strong&gt;Metropolitan Pavilion&lt;/strong&gt; di New York sarà lanciato ufficialmente Expression Studio 4, ed ovviamente Expression Blend 4, che oltre al supporto a WPF 4 e Silverlight 4, conterrà molte novità anche in SketchFlow, tantissimi nuovi controlli Sketch già pronti e molti altri saranno disponibili in open source,  controlli che saranno oggetto di un mio prossimo post.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci si vede al &lt;a target="_blank" href="http://www.microsoft.com/italy/nextweb/remix/"&gt;REMIX&lt;/a&gt;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.microsoft.com/italy/nextweb/remix/"&gt;&lt;img style="BORDER-BOTTOM: 0px; BORDER-LEFT: 0px; DISPLAY: inline; BORDER-TOP: 0px; BORDER-RIGHT: 0px" title="image" border="0" alt="image" width="333" height="82" src="http://blogs.ugidotnet.org/images/blogs_ugidotnet_org/allePalle_blog/WindowsLiveWriter/LanciodiExpressionStudio4il7Giugno2010_7EDB/image_3.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/98646.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
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            <pubDate>Wed, 26 May 2010 10:01:20 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Usare MEF per caricare Il ViewModel in Silverlight 4</title>
            <link>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2010/05/26/usare-mef-per-caricare-il-viewmodel-in-silverlight-4.aspx</link>
            <description>&lt;p&gt;Thomas ha scritto un &lt;a target="_blank" href="http://thomasmartinsen.wordpress.com/2010/05/24/use-mef-to-load-viewmodel-in-silverlight-4/"&gt;interessante articolo&lt;/a&gt; che sfrutta la tecnlogia MEF per caricare il ViewModel in Silverlight 4.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non conoscete MEF? Benissimo! Allora non dovete fare altro che registrarvi al &lt;a target="_blank" href="http://dotdotnet.org/content/TourVS2010.aspx"&gt;Visual Studio 2010 Community Tour @ Cesena&lt;/a&gt; dove &lt;a target="_blank" href="http://dotnetlombardia.org/blogs/federicoD/"&gt;Federico&lt;/a&gt; vi introdurrà al Managed Extensibility Framework.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://dotdotnet.org/content/TourVS2010.aspx"&gt;&lt;img alt="" src="http://dotdotnet.org/cfs-filesystemfile.ashx/__key/CommunityServer.Components.SiteFiles/Banners/BannerCesena.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci si vede là. :D&lt;/p&gt;&lt;img src="http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/aggbug/98645.aspx" width="1" height="1" /&gt;</description>
            <dc:creator>Alessandro Scardova</dc:creator>
            <guid>http://blogs.ugidotnet.org/AllePalle_Blog/archive/2010/05/26/usare-mef-per-caricare-il-viewmodel-in-silverlight-4.aspx</guid>
            <pubDate>Wed, 26 May 2010 08:36:37 GMT</pubDate>
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